Sul Covid-19 Governo (e INPS) vanno in tilt: ennesima figuraccia internazionale

“Il disguido sul sito dell’Inps con lo scambio di identità tra gli utenti “è una cosa gravissima che non deve succedere” e “sarà oggetto di verifica.”

Con queste parole la vice presidente dell’INPS, Maria Luisa Gnecchi, ha voluto commentare i disguidi occorsi stamane al sito internet dell’INPS a causa delle numerose richieste pervenute circa l’indennizzo per i lavoratori autonomi che hanno sospeso la loro attività a causa dell’emergenza sanitaria di covid-19.

Nello specifico, oggi sarebbe dovuto essere il primo giorno in cui i lavoratori autonomi avrebbero potuto richiedere il bonus di 600 € ma, a causa delle numerose richieste, il sito dell’INPS è andato in tilt. I disguidi sono andati dalla semplice difficoltà di accedere alla propria area riservata del sito, sino a quelli più grave come lo scambio di identità, con alcuni utenti che si sono trovati i dati di altre persone.

Dall’INPS hanno immediatamente chiarito come il disguido sia durato solamente 5 minuti e sia stato causato esclusivamente dalla gran mole di richieste pervenute, che già alle 8 di mattina superavano le trecentomila domande regolari, aggiungendo come la popolazione possa stare tranquilla e che nessuna persona avente diritto perderà il proprio sussidio.

L’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale ha chiarito come non vi sarà nessun “Click Day” con le richieste che potranno pervenire anche dopo il 1° di aprile e per tutto il periodo dell’emergenza, invitando gli utenti alla tranquillità.

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