Violare la quarantena? Nelle Filippine il Presidente ha la soluzione: “Sparare a chi esce di casa”

Con l’avanzare dell’epidemia di covid-19, molti paesi nel mondo si sono dovuti adeguare e, seguendo l’esempio dell’Italia, hanno emanato provvedimenti più o meno stringenti per evitare che le persone si aggreghino e possano diventare inconsapevoli veicoli del coronavirus.

Purtroppo, nonostante le numerose raccomandazioni vi è ancora chi, dimostrando di non avere a cuore né la propria né l’altrui salute, decide di violare le norme della quarantena e uscire di casa senza avere le dovute (e necessarie) motivazioni. Questo atteggiamento ha trovato molti interpreti in tutte le parti del mondo costringendo i vari governi nazionali a dover intervenire.

NelleFilippine, per esempio, il presidente Rodrigo Duterte ha ordinato alle proprie forze di sicurezza di sparare a morte a chiunque sia fonte di problemi nelle zone maggiormente colpite dal coronavirus:“I miei ordini sono alla polizia e ai militari, compresi i funzionari dei villaggi, che se ci sono problemi o sorge la situazione in cui le persone combattono e la tua vita è in pericolo, di sparare e uccidere”.

Il capo della polizia filippina, Archie Gamboa, è andato contro il suo presidente dichiarando che i suoi agenti non spareranno sulla popolazione e aggiungendo: “Probabilmente il presidente ha dato troppa importanza all’applicazione della legge in questo momento di crisi.”