Levico, Vetriolo: Presenza dell’orso sul territorio comunale (M49, Papillon)

I cittadini della zona mantengano le bestie al chiuso e al sicuro.

Il Sindaco di Levico avverte i concittadini: animali in casa, allevamenti chiusi in stalle e niente cibo intorno a casa: M49 è uscito dal letargo e ha virato sulla Panarotta, ha sicuramente molta fame, al momento non ha mai dimostrato pericolosità verso le persone, ma è una “buona forchetta”, di carne ne mangia e anche ne spreca, un grande casinista che non ha paura (purtroppo) delle auto e delle abitazioni, perché è stato diseducato dalla convivenza in aree urbanizzate. Quindi: se vede pollai, animali da cortile, in generale odore e presenza di cibo, statisticamente diventa goffo, rompe le strutture e cerca di cacciarsi da mangiare. Spinge, para, spacca, sbrana. In sostanza. Poi se ne va via, spesso senza consumare un granché.

L’avviso è comparso da poco (anche se non si vede la data) conferma le tracce precedentemente note.

TESTATINA

Ecco quanto scrive in Sindaco Gianni Beretta: ” A nome dell’amministrazione comunale, sono a comunicare che il Servizio Foreste e fauna – Ufficio Distrettuale di Pergine Valsugana – della Provincia autonoma di Trento, ci ha avvisato della presenza sul nostro territorio comunale, in località Vetriolo, del noto esemplare di orso bruno denominato M49. Si avverte che le squadre forestali competenti sono già state attivate per tentarne la localizzazione. Si raccomanda di: – mantenere gli animali domestici possibilmente all’interno delle abitazioni e gli animali da allevamento all’interno delle rispettive strutture; – evitare di lasciare all’esterno fonti di cibo che possano attrarre il plantigrado; – mantenere la consona attenzione da parte degli apicoltori che possiedono apiari sul territorio in località Vetriolo; Si richiede inoltre di avvisare immediatamente il Servizio foreste e fauna, se si dovesse avvistare l’orso o le sue impronte, chiamando il seguente numero di cellulare: 3357705966. Cordiali saluti Il Sindaco Gianni Beretta”

Da ormai più di qualche tempo in Trentino manca la percezione della crescita demografica della fauna selvatica, i privati non stanno adoperandosi a chiudere con le inferriate antiorso le porte e le finestre ai piani terra, non ci sono dei veri e propri piani di riqualificazione edilizia per le stalle e per le malghe, al fine di proteggere in modo esatto dalla possibile invasione degli orsi, questo è causa di malcontento e alla lunga sarà anche causa di danni e di potenziali pericoli ampiamente prevedibili ed evitabili con poche accortezze banali. Aggiungiamo noi. (MC)