“Nel prossimo dpcm serve assolutamente una norma per limitare l’uso dei messaggi vocali. Ne va della tenuta democratica del paese”, il tweet di Orfini che merita precisazioni

“Nel prossimo dpcm serve assolutamente una norma per limitare l’uso dei messaggi vocali. Ne va della tenuta democratica del paese”, è vero il tweet lanciato dall’esponente del Partito Democrato, Matteo Orfini, ma è opportuno fare delle precisazioni. L’esponente dem, come affermato dopo sempre su twitter, ha spiegato che si tratta di un messaggio ironico, ma tanto ironico non lo è dato il diffondersi in queste settimane di numerose fake news proprio che si basavano sui messaggi Whatsapp.

Una frase forte, ma che non prelude a nulla se non ad assenza di ironia. Ed è lo stesso parlamentare a chiarirlo poco dopo rispondendo ad alcuni utenti, preoccupati dall’idea che Orfini stesse realmente concependo una proposta così lesiva della libertà dei cittadini e dei principi democratici del Paese. Un follower lo bacchetta: “Caro Orfini ma anche ai messaggi demenziali soprattutto se provengono dai leaders di partito. Ma questo non è costituzionale: qualsiasi idiota è libero di dire idiozie, anche se crea effetti dannosi”. Un altro gli chiede “Sei serio?”. Poco dopo si legge la replica di Orfini che dissipa ogni dubbio: “Ironia, questa sconosciuta”.

Il problema comunque è la presenza in questi ultimi tempi di numerose comunicazioni allarmistiche diffuse da sciacalli che usano i social e anche Whatsapp per diffondere il panico. Notizie che causano ulteriore panico in una situazione non facile ed è utile ricordare che chi diffonde notizie di questo tipo è penalmente perseguibile per procurato allarme.