Coronavirus, Casapound: “Scenderemo in piazza contro il MES”

Si inseguono le proposte economiche per superare l’emergenza Coronavirus: tra le iniziative di singoli “influencer” economici, linee dell’opposizione e direttive governative, la galassia di misure economiche è abbastanza ricca. Tutti – o quasi – sono d’accordo su un punto: il MES non sarà utile all’Italia in questo caso.

Anche lo stesso Conte ha smentito che si possa ricorrere al MES e come lui molti altri, tuttavia Casapound ha ritenuto opportuno manifestare apertamente la propria contrarietà. “Conte dice che il MES è inadeguato per affrontare la crisi Coronavirus ma di questo Governo non ci fidiamo, conosciamo bene le sue manovre diversive” afferma in un comunicato stampa Simone Di Stefano, uno dei volti noti del movimento. “Siamo pronti anche a violare la quarantena, potando decine di italiani a manifestare sotto il Parlamento se dovesse avere il via libera il MES, sia pure in una forma light“.

Non consentiremo a questa Europa, con la complicità di un governo fantoccio, di ipotecare il futuro della nostra Italia e dei nostri figli – aggiunge Di Stefano – abbiamo bisogno di garantire lo stipendio ai lavoratori, il credito alle imprese e i soldi alle famiglie ora, senza dover svendere il nostro patrimonio o indebitarci con qualche Paese estero. Il nostro appello è rivolto alle opposizioni: questo definitivo furto di sovranità non deve farci rimanere inerti, neppure in tempo di pandemia“.

Se il nostro timore dovesse tramutarsi in realtà, le forze che oggi rappresentano la maggioranza degli italiani non possono non reagire: smettano di prestarsi a falsi tavoli e scendano in Piazza con noi contro quello che si prospetta come l’ennesimo tradimento dell’esecutivo” conclude il comunicato dell’esponente di Casapound.