De Bertoldi (FdI): “Questi decreti sono una presa in giro e ve lo dimostro”

In discussione al Senato il Cura Italia e con il Senatore de Bertoldi di Fratelli d’Italia che denuncia l’assenza di provvedimenti seri da parte del Governo per fronteggiare la crisi. Nel corso della seduta di ieri il Senatore del Collegio di Trento ha infatti criticato la decisione di annunciare decreti via Facebook e poi di presentarli dopo molti giorni, ma non solo.

De Bertoldi ha infatti voluto ricordar, nel pieno rispetto delle figure coinvolte a fronteggiare una crisi pesante, che nei fatti questi decreti sono una “presa in giro”.

“Oggi sono su tutti i giornali le dichiarazioni del presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti, Miani, che critica pesantemente la realtà di questi provvedimenti, mentre sono sul quotidiano «Il Sole 24 ORE» di oggi le parole dei rappresentanti dell’Associazione bancaria italiana (ABI). Quindi continuo a citare non elementi di parte, ma le istituzioni economiche del nostro Paese, i dottori commercialisti, l’ABI, le categorie professionali: sono loro che sui giornali specializzati stanno evidenziando la vostra l’inconsistenza e quella di un provvedimento, che viene venduto dal premier Conte, con la sua eloquenza, innanzitutto come l’inserimento di 400 miliardi di euro nell’economia. Il cittadino medio, quando sente le parole di Conte, dice: «Finalmente lo Stato, che non aveva neanche un euro, oggi investe 400 miliardi di euro per il nostro futuro!». Magari andava precisato un po’ meglio che quei 400 miliardi di euro in realtà sono soldi che saranno a debito e che dovranno essere pagati dalle imprese produttive italiane”, ha affermato il Senatore de Bertoldi.

Il Senatore de Bertoldi ha poi aggiunto che non sono stati movimentati neanche 400 miliardi di euro, perché “per fare ciò – cito sempre la relazione pubblicata su «Eutekne», l’organo dei dottori commercialisti, dell’ex vice ministro Zanetti – occorrevano dai 25 ai 30 miliardi di euro alla base di questo decreto liquidità. Ebbene, il vostro decreto annunciato – e non letto – di fatto non prevede neanche un euro, perché recupera un miliardo di euro dalla riproposizione del vecchio articolo 49 del decreto-legge n.18 del 2020 e prende un miliardo di euro dai fondi della Sace. Quindi, di fatto, non mette nulla di nuovo e, come spesso accade, quando si vogliono fare le nozze coi fichi secchi, succede quello che è successo e cioè che promettete 400 miliardi di euro, sapendo che queste risorse, con tale decreto, nei fatti non le muoverete mai. Questo è quanto vi stanno ricordando, non un senatore di Fratelli d’Italia, ma i rappresentanti dell’ABI e gli organi tecnici delle istituzioni economiche italiane”.