Carabinieri Trento – Emergenza CoViD-19: non solo controlli anti-contagio

La microcriminalità non conosce "stop"

Con oltre un centinaio di servizi giornalieri continua l’attuazione delle misure anti-contagio, che confermano il forte senso civico della maggior parte dei Trentini e l’irresponsabilità dei soliti 60 o 80 che non riescono a stare a casa, perché se è confermato il forte calo dei reati (oltre 80%), le attività criminali non si fermano completamente.
Nella persistenza dei servizi preventivi il calo delle presenze sul territorio rende più visibili da lontano le pattuglie sul territorio, avvantaggiando chi cerca di sfuggire. Il mercato della droga, seppur sembra abbia subito un calo, di fatto non si è fermato e i consumatori hanno la “necessità” di acquistare lo stupefacente comunque, pertanto lo spacciatore continua a svolgere la propria attività illecita, con le dovute attenzioni. In questo settore il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Trento, ha condotto due attività, denunciando per spaccio di stupefacenti altrettanti stranieri:
• un 42enne ivoriano, che in via Gazzoletti, alle 10 del mattino, è stato sorpreso mentre vendeva droga ad 50enne;
• un 32 enne nigeriano che all’ora di pranzo, è stato colto mentre stava cedendo sette grammi di hashish a un giovane,
entrambi trentini. Le dosi sono usualmente state sottoposte a sequestro, per le successive analisi, mentre i due consumatori sono stati segnalati al locale Commissariato di Governo, quali assuntori, per i conseguenti provvedimenti amministrativi a carico delle abilitazioni in corso di validità.