Trentino, Sars-CoV-2, bollettino dell’11 Aprile: ancora 9 decessi, procedono i tamponi, in arrivo la nuova ordinanza

62 le terapie intensive, in diminuzione. Per i cantieri edilizi all'aperto il Governo centrale ha bloccato l'apertura. Ha detto Fugatti.

In consueto appuntamento con la Task Force della Provincia Autonoma di Trento. In diretta anche dalla pagina facebook, dove sono collegate quotidianamente ormai quasi 3 mila persone, tutti i pomeriggi alle 17.30, ecco gli aggiornamenti sia sull’andamento epidemia, che sulle misure che interessano la cittadinanza, che in generale sulle notizie che sono attinenti il Virus e i problemi ad esso correlati.

Ormai dal primo giorno d’istituzione di questo fondamentale gruppo di lavoro locale, si hanno – attraverso collegamenti virtuali e conferenza stampa – tutte le notizie del caso. Si rammenta che questo appuntamento è da ritenersi l’unico ufficiale – e quotidiano attendibile – per quanto concerne la situazione in Provincia di Trento. Nella giornata di domani, Pasqua, ha detto il Responsabile Ufficio Stampa PAT Giampaolo Pedrotti, non ci saranno collegamenti.

IL QUADRO ODIERNO – “Con i 9 decessi odierni e i 145 contagi il quadro resta negativo. 79 sono nelle RSA e si constata che con i 1703 tamponi la progressione tamponi e contagi è proporzionale ma in diminuzione” ha detto il Presidente Maurizio Fugatti. Con l’aumento dei tamponi eseguiti è aumentato il numero dei contagi ma lo scopo era arrivare a una copertura su questo range.

REAGENTI – Nell’eventualità in cui non si riesca ad avere una quantità di reagente utile per i tamponi potrebbe esserci un rallentamento rispetto ai 1500 – 2000 tamponi al giorno.

GUARDARE AVANTI – “Non sarà più come prima” ha detto Fugatti, che sta lavorando su una ordinanza che cerca di stare nelle regole sanitarie e la tutela della salute delle persone. Il rischio attuale è di rovinare l’operazione della prevenzione, il trend attuale va bene. L’ORDINANZA sarà emessa nelle prossime ore.

MERCATO – “Le imprese trentine devono rimanere sul mercato” per questo si lavora per l’apertura delle attività all’aperto e anche al chiuso.

ANDAMENTO EPIDEMIOLOGICO – L’Assessore Stefania Segnana ha descritto innanzitutto le attività del 112: “Si tratta di un numero per le emergenze, vi chiediamo di non usarlo per sapere se arrivano le mascherine” ha detto. Molte persone hanno occupato le linee per motivi di questo genere.

I NUMERI DI OGGI- Sono 145 i nuovi casi di cui 142 con il tampone, 79 sono i pazienti arrivati dalle RSA. Sui 1703 tamponi fatti la proporzione dei positivi è bassa. Sono 569 i casi di pazienti clinicamente guariti e 284 i decessi totali, ad oggi.

BONUS ALIMENTARE, le domande sono state lavorate e sono in pagamento

CLES – Una delle due unità di emergenza straordinaria per il Covid è chiusa, significa che l’emergenza sta rientrando, mentre riparte il fondamentale settore oncologico.

PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE – Sono arrivati 3 infermieri che lavoreranno in Val di Fiemme in supporto alle forze locali.

GESTIONE DEI POSITIVI SPARSI NELLE RSA – Giancarlo Ruscitti ha chiarito che in questi giorni la discussione riguardante le RSA dove gli operatori hanno difficoltà per via di una operazione sparsa, è stata delineata la scelta di una concentrazione più facile da gestire. “La popolazione anziana positiva al Covid non ha le stesse necessità di un paziente in ricovero ospedaliero. Il progetto discusso con Upipa non prevedeva che i contagi fossero così elevati nelle strutture. La differenziazione ci garantirà un più facile reperimento anche dei DPI”.

EFFETTUATA LA DISTRIBUZIONE DELLE PROTEZIONI PER I CIVILI – Iniziata nei giorni scorsi oggi anche nel Capoluogo sono arrivate le mascherine distribuite da Vigili del Fuoco volontari e predisposte con i NuVoLa.

GIORGIO SEPPI, Presidente dei Nu.Vo.La ha relazionato che le mascherine sono state preparate in una trentina di sessioni, con 9 pulimini i volontari hanno iniziato la distribuzione dei presidi. Un mese fa è stata avviata anche un’attività di consegna di spesa presso domicilio. Trattasi di un servizio per gli anziani soli. Ormai questo lavoro viene svolto da circa un mese, ha detto Seppi.

FARMACI – I volontari si occupano anche della consegna dei farmaci.

NuVoLa predisposizione pacchetti di mascherine per i civili residenti in Trentino.

PAOLO BORDON Direttore dell’Azienda sanitaria APSS ha risposto alla richiesta che le RSA hanno fatto, per le protezioni individuali. “Il canale di rifornimento è Upipa, sono stati consegnati 15 mila camici – ha detto – in collaborazione con la Protezione Civile”.

SOCCORRITORI – Come avranno notato le utenze la divisa dei soccorritori, oggi come oggi, è coperta dalla tenuta Covid-19. Tutti i soccorritori sono con questa tenuta a prescindere dal tipo di soccorso. Sotto indossano la divisa normale.

TURISMO – Il Presidente Maurizio Fugatti ha specificato che, per quanto riguarda il turismo, la sessione di lavoro trentina è aperta per riattivare il settore economico. Il Dpcm uscito ieri non è stato ancora ben sviluppato nelle linee locali, per cui servono ancora delle ore in più per avere l’Ordinanza Locale per il Trentino.

EVITARE SPOSTAMENTI INUTILI – Si è rammentato di non eccedere nel trasferimento presso le seconde case in montagna.

APP Pedius per le persone sorde che risiedono in Provincia Autonoma di Trento

ACCORDO CON FEM PER LE ANALISI DEI TAMPONI PRELEVATI – In Trentino, in relazione all’emergenza Covid-19 la Fondazione Edmund Mach e l’Azienda provinciale per i Servizi Sanitari di Trento hanno sottoscritto e reso operativo un accordo di collaborazione tecnologica con il quale l’ente di San Michele contribuisce a potenziare la capacità produttiva giornaliera diagnostica sui tamponi. Il protocollo, firmato dai direttori Mario Del Grosso Destreri e Paolo Bordon, si affianca alla collaborazione già iniziata nelle scorse settimane, concretizzatasi con la fornitura da parte di FEM di dispositivi tecnologici che consentono di velocizzare l’estrazione dell’ Rna del virus dai tamponi.

L’attività analitica che verrà svolta a San Michele, vede coinvolti ricercatori, tecnologi e tecnici dei laboratori di genetica della conservazione, biologia computazionale con la piattaforma di sequenziamento, nutrizione e nutrigenomica ed ecologia applicata, per effettuare le analisi in stretto raccordo con il Laboratorio di microbiologia e virologia dell’Ospedale S. Chiara. Un vero e proprio sforzo collettivo del Centro Ricerca e Innovazione FEM che analizzerà l’RNA estratto presso APSS per confermare la positività o la negatività dei tamponi che verranno restituiti alla stessa Azienda Sanitaria per la validazione finale dei risultati del test.

LA SITUAZIONE IN VENETO DALLA DIRETTA DI LUCA ZAIA – «Non possiamo chiudere imprese che sono dichiarate aperte. Il lockdown di fatto non esiste più. Parlare di misure restrittive con tre quarti dell’Italia che sta aprendo a poco senso, a questo punto abbiamo una riserva indiana in cui ci sono “poveri” che non riescono ad aprire e non è accettabile. Vedi la moda, prima filiera italiana. E’ difficile spiegare che apre Fincantieri e non lo possono fare che so Rosso o Benetton. A questo punto io programmo sapendo che non c’è più il lockdown. Già oggi il 60% delle aziende è aperta e lo si vede dal traffico che è aumentato, a causa del cosiddetto silenzio-assenso cosicché molte aziende in deroga hanno già riaperto». Riporta la relazione Il Gazzettino.

NUOVO DECRETO IL 14 APRILE – «Martedì 14 sarà un altro Veneto rispetto a quello che vediamo oggi.  Domani, giorno di Pasqua, faremo una nuova ordinanza. Si concentrerà più sui dispositivi piuttosto che su alcune restrizioni che, alla luce di quello che sta accadendo, rischiano di sparire. È pur vero che dobbiamo fare un’analisi approfondita rispetto ad alcuni temi. Ora ci concentriamo sulle misure di protezione dei cittadini. Con l’ordinanza di domani faremo un cambio di strategia. E’ chiaro che anche il sistema dei trasporti va ricalibrato. Ma il fattore limitante sono le mascherine, devono essere liberalizzate, le farmacie dovranno poterle vendere anche sfuse. Il vero tema è la messa in sicurezza del sistema, lavoratori e cittadini, questo è il tema centrale».

LA SITUAZIONE IN ALTO ADIGE – Sono 67 i nuovi casi di positività a Coronavirus in Alto Adige, per un totale da inizio epidemia di 2.041 come riporta il quotidiano Alto Adige.