Lettera al giornale. Maschio: “Conte e Ruscitti uscite inappropriate”

Pare che questa “quarantena” stia mettendo a dura prova anche il modo di comunicare delle istituzioni, dai più alti livelli a quelli territoriali.

Certamente sentir mettere al loro posto alcuni politici troppo spesso fanatici dello sciacallaggio, delle urla, dell’uso esclusivamente elettorale dei problemi non poteva che farmi piacere.

Tuttavia ho trovato che l’uso di una conferenza stampa a reti unificate per i messaggi agli italiani sull’emergenza Covid19 non sia stato solo inappropriato ma anche sbagliato e pericoloso.

Fare di un momento istituzionale un occasione di comunicazione politica di parte resta a mio parere un atto fazioso che peraltro ha e sta portando a liti, discussioni e attacchi ancora peggiori.

Invece di dare i messaggi corretti, chiarire con puntuali informazioni e calmare gli animi in un momento cosi delicato non ha fatto altro che esacerbarli utilizzando un mezzo democratico a titolo personale.

Pur apprezzando la persona ed il suo lavoro mi trovo a criticare apertamente questa sua grave caduta di stile.

E dell’uso di uno stile inappropriato si può parlare anche del dirigente provinciale Ruscitti che è riuscito, in un intervista al giornale, forse per giustificare il recente aumento di stipendio, a spaventare tutta la popolazione trentina in un sol colpo dando peraltro uno schiaffo fortissimo alla generazione che più sta pagando in questa emergenza sanitaria, quella dei nonni.

Mi aspettavo molta più sensibilità dal “dirigente generale della salute e delle politiche sociali”. Certo questo dimostra che centinaia di migliaia di euro di stipendio a volte non sono giustificate.

Condanno pertanto apertamente le sue affermazioni in merito all’uso necessario delle mascherine per anni e che i nonni si dovranno scordare di incontrare i nipoti.

Consiglio anzi pretendo davvero molta più attenzione nelle comunicazioni ufficiali perché in un momento in cui si paventano possibili disordini sociali lanciati dal Viminale si deve usare cautela, tatto e sensibilità.

A dimenticavo magari anche la testa…

Andrea Maschio

Capogruppo Consiglio Comunale Trento

Onda Civica Trentino