In Trentino 63 nuovi contagi. Fugatti: “Rimangono chiuse le librerie e i negozi per bambini”

In Trentino nuovi 7 decessi per Coronavirus e 63 nuovi contagi. Le terapie intensive intanto si stanno svuotando. “Questo non vuol dire che la guerra si stia vincendo”, ha precisato Fugatti nel corso dell’odierna conferenza stampa.

“Con il contagio ci dobbiamo convivere, ma la curva è stata fermata grazie all’impegno dei trentini”, ha ricordato Fugatti che poi si è soffermato sulle esigenze del mondo economico e con la previsione di tutta una serie di regole per quanto riguarda l’apertura dei posti di lavoro. Le librerie e i negozi per bambini restano chiusi così come non sono previste aperture a differenza di quanto sta succedendo in Veneto dove la regola dei 200 metri è venuta meno.

Per quanto riguarda i mercati la decisione spetterà ai sindaci dei vari comuni. Per quanto riguarda i settori produttivi, Fugatti ha ricordato la necessità di rispettare tutte le regole previste per il contenimento del contagio. Ovvero si stabilisce il controllo della temperatura, che non potrà essere superiore ai 37,5 gradi, ogni lavoratore dovrà comunicare se all’interno della sua famiglia ci sono persone con sintomi influenzali, infine la creazione di un responsabile per la gestione della diffusione del Covid-19. Apertura quindi tutte le attività produttive all’aperto, previa comunicazione al commissario del Governo. Discorso diverso le attività al chiuso dove si prevede la possibilità per solo una persona di recarsi presso il posto di lavoro.

Intanto in Veneto è stata approvata un’ordinanza regionale con la quale è stata stabilita la chiusura per gli esercizi commerciali la domenica e nei giorni festivi, l’obbligo di uscire di casa da soli e con mascherina e guanti e la previsione per la somministrazione di alimenti e bevande a domicilio.

Dal punto di vista lavorativo viene prevista l’obbligo di effettuare il controllo della temperatura e l’adozione dei protocolli di sicurezza anti contagio.