Covid19. L’88% degli italiani rispetta le restrizioni, ma l’1% ammette di non rispettarle

“Per oltre 7 italiani su 10 (72%) bisognerà resistere almeno fino all’inizio dell’estate per uscire dalla crisi provocata dal coronavirus”.

Questo è quanto è emerso dai risultati dell’indagine Coldiretti/Ixè in relazione al prolungamento delle misure anti pandemia fino a maggio mentre sono allo studio le regole da applicare per la sicurezza al mare, in montagna e in campagna per la ripartenza, fin dalla prossima stagione estiva, del turismo.

Non solo, mentre buona parte delle future decisioni del Governo e delle Regioni saranno ovviamente condizionate dalla capacità di sconfiggere il virus, il 14% degli italiani pensa che la guerra durerà fino all’autunno, mentre il 9% ritiene che bisognerà attendere addirittura la fine dell’anno.

“Una situazione affrontata con responsabilità dalla grande maggioranza della popolazione con l’88% che dichiara di rispettare sempre le indicazioni su spostamenti, distanze e assembramenti legate all’emergenza, mentre un altro 11% ci riesce la gran parte del tempo anche se ammette di aver sgarrato qualche volta, ed infine una minuscola restante parte (1%) di furbetti che ammette di non rispettare mai le regole” ha affermato Coldiretti.

“Per quasi tre italiani su 4 (72%) è giusto segnalare alle forze dell’ordine comportamenti scorretti come assembramenti di persone o feste in casa dei vicini con ospiti. Si tratta di un risultato che evidenzia un elevato livello di responsabilizzazione della popolazione di fronte alla pericolosa emergenza con un condanna diffusa per azioni che mettono in pericolo la sicurezza di tutti. Questo è un risultato incoraggiante dopo diverse settimane di forti restrizioni e all’indomani dell’annuncio del prolungamento delle misure strette di contenimento fino a dopo Pasqua” ha proseguito Coldiretti.

“La riapertura delle attività turistiche è molto attesa dagli operatori dopo che la chiusura per i ponti di primavera dalla Pasqua al 25 aprile fino al primo maggio determinerà una perdita stimata di 8 miliardi di euro. Il conto potrebbe salire enormemente se il blocco continuerà per tutta l’estate con il cibo che è la voce principale del budget delle famiglie in vacanza in Italia con circa un terzo della spesa delle vacanze destinato a ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per street food o specialità enogastronomiche per un valore complessivo stimato in circa 30 miliardi nel 2019” ha infine concluso Coldiretti.