IBM e CISCO per le aule virtuali a scuola

Una situazione che richiede sviluppo tecnologico

Almeno 200.000 studenti di oltre 2.000 scuole europee stanno facendo lezione in aule “virtuali”. 

Sono i numeri dell’iniziativa congiunta lanciata nelle ultime settimane da Cisco e Ibm, come rilanciato da Ansa, per garantire la continuità della didattica anche durante la chiusura delle scuole per l’emergenza Coronavirus. Il programma è stato lanciato in numerosi paesi europei, tra cui Austria, Repubblica Ceca, Germania, Finlandia, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Slovacchia, Spagna e Regno Unito, dove, le aule virtuali fornite dalla piattaforma Cisco Webex “consentono agli insegnanti di organizzare e registrare videoconferenze condividere contenuti didattici dai loro schermi, comunicare con gli studenti attraverso diverse app e ricevere istantaneamente i loro feedback”, spiegano le due società in una nota.

Per aiutare insegnanti e studenti a recepire questo nuovo modello di classe, Ibm ha anche formato oltre 3.000 volontari qualificati, rigorosamente in modalità smartworking, per offrire assistenza in tempo reale agli insegnanti, aiutandoli nell’utilizzo del tool e a trarne il massimo vantaggio.