Il PD continua ad aprire al Mes. Zingaretti: “se sarà senza condizionalità, dovremmo prendere queste risorse”

Il passare dei giorni non sembra aver acuito le polemiche sorte intorno alla decisione del Governo italiano di abbracciare, seppur parzialmente, le direttive europee ed accettare il Mes come una delle soluzioni per uscire dalla crisi economica generata dall’epidemia di coronavirus.

Per cercare di smorzare le polemiche, il Governo, sia attraverso il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri sia attraverso il Premier Giuseppe Conte, ha chiarito come aver firmato gli accordi non significhi necessariamente che l’Italia farà ricorso al Mes aggiungendo come si batterà sempre per trovare la soluzione più adatta alle necessità della nazione e del suo popolo.

Sebbene anche ieri il Viceministro dell’Economia, Antonio Misiani, abbia ribadito come l’Italia non farà ricorso al Mes evidenziando: “Il Mes non lo utilizzeremo, però utilizzeremo il programma per la cassa integrazione europea, utilizzeremo i 200 miliardi della Banca centrale degli investimenti e le altre possibilità che le istituzioni europee hanno deciso in queste settimane”, oggi arrivano le dichiarazioni del Segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, che hanno velatamente aperto ad un possibile utilizzo del Meccanismo Europeo di Stabilità.

Zingaretti infatti, durante un’intervento, ha affermato: “Ho fiducia nell’impegno preso da Conte sui tavoli europei e ne attendo l’esito. Da presidente di regione più che da leader politico dico che se esisterà la possibilità, senza condizionalità e rispettando la sovranità italiana, di avere dei miliardi a sostegno della nostra sanità credo che dovremmo prenderle queste risorse, ci servono per gli ospedali e per la nostra sanità”. 

Analizzando le parole del Segretario del PD, risulta evidente come tali dichiarazioni siano una velata apertura all’utilizzo del Mes, certo a determinate condizioni, ma pur sempre un’apertura. Nonostante i proclami governativi sembra che il PD continui a strizzare l’occhio al Mes, riducendo tutto alla possibilità che si possa attuare senza condizionabilità, situazione molto differente dal no aprioristico proclamato dagli esponenti del Governo.

Quello che risulta strano è come il Movimento 5 Stelle possa continuare ad essere alleato ad un partito che continua a fare proclami molto lontanti dagli ideali pentastellati. Com’è noto il M5S è, da sempre, contrario all’utilizzo del Mes in ogni sua forma, come evidenziato dai numerosi post, sempre critici, comparsi sui canali social del Movimento.

A logica queste ultime dichiarazioni del segretario del Partito Democratico, così lontane dai principi del M5S, dovrebbero far scattare nel mondo pentastellato una serie di domande circa l’utilità di un’alleanza di Governo che, nei fatti, ha mostrato più volta di non avere elementi di coesione.

A suffragio di questa tesi arrivano le dichiarazioni del deputato della Lega, Claudio Borghi, che durante una diretta Facebook ha affermato come il Capogruppo alla Camera dei Deputati del Movimento 5 Stelle si sarebbe espresso contro il Mes, alimentando il fuoco delle polemiche sorto intorno a questo meccanismo.

Fuoco, che se continuamente alimentato, potrebbe portare ad una clamorosa spaccatura in seno al Governo.