Colosio, condannato per l’omicidio Ramelli, rimosso dal comitato per l’emergenza della Lombardia

Nella task force creata dall’Assessore regionale al Welfare della Lombardia Giulio Gallera c’era anche Claudio Colosio, uno dei condannati in via definitiva per l’omicidio di Sergio Ramelli, studente di Destra assassinato nel 1975 a colpi di chiave inglese da alcuni studenti universitari di Avanguardia Operaia.

Dei dubbi erano sorti già nelle scorse ore, quando l’omonimia tra il dottor Claudio Colosio, professore associato di Medicina del Lavoro presso l’Università degli Studi di Milano, nato – stando al curriculum pubblicato sul sito dell’Ateneo – nel 1953 e il Claudio Colosio, medico processato nel 1985 a 32 anni per l’omicidio di Ramelli e condannato nel 1987, è sembrata essere molto più di un’omonimia.

A fugare ogni dubbio è stato Vincenzo Sofo, eurodeputato della Lega, che ha dichiarato su un post sul suo profilo Facebook quanto segue: “Mi auguro che Gallera revochi immediatamente l’incarico a Claudio Colosio quale consulente per la gestione della fase 2 dell’emergenza Coronavirus. Un uomo condannato per aver fatto parte del commando che ha ucciso a colpi di chiave inglese in testa un ragazzo di 18 anni già non dovrebbe svolgere il ruolo di docente universitario, figuriamoci se può fare il consulente per le istituzioni pubbliche lombarde“.

Sono certo – conclude Sofo – che in Lombardia ci siano tantissimi medici e professori molto più preparati e molto più degni del professor Colosio“. Negli ultimi minuti, per bocca di Paola Frassinetti, onorevole di Fratelli d’Italia, è arrivata la notizia della rimozione di Colosio dalla task force. “Colosio, che partecipò all’agguato mortale a Ramelli non fa più parte del comitato scientifico, in quanto Gallera ha revocato la sua nomina. Non aggiungo altro – ha concluso l’Onorevole – per decenza e rispetto“.