Dopo aver causato una pandemia, il direttore generale dell’Oms non ha ancora la decenza di dimettersi

“La colpa è della Lombardia!”, anzi “La colpa è del Governo Italiano” e – infine – “La colpa è dell’Unione europea!”: in questi giorni impazza il rimpallo di accuse sui giornali su chi sia il responsabile della peggiore pandemia del secolo. In questo contesto, però, nessuno chiede il compimento di un atto dovuto: le dimissioni del Direttore Generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, il quale ha portato il Mondo intero nel baratro della pandemia causata dal Covid-19.

Gli unici ad essersi mossi sono il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, alcune autorità australiane, i governi di Francia e Giappone che hanno pesantemente criticato una gestione della crisi che non può passare inosservata. L’Oms si è mossa in ritardo e, pur lanciando allarmi, per molto tempo ha evitato di sollecitare interventi radicali dichiarando la pandemia dopo troppo tempo. Il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus è andato a Pechino ad omaggiare Xi Jinping per la sua presunta trasparenza. Una trasparenza che nei fatti non si è verificata dato che i numeri di contagiati – e ormai è sotto la lente di ingrandimento di tutti – non combaciano. Il numero di morti in Cina per Covid-19 viene continuamente riaggiornato e sono ben impresse le parole dell’Oms quando – proprio nel momento in cui il virus sbarcava in Italia – si affrettava ancora a dire che il contagio uomo – uomo era difficile.

Certamente non si può buttare l’indice di fronte ad un evento così imprevisto, ma compito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS, istituita nel 1948 con sede a Ginevra, è la gestione delle questioni sanitarie.

L’Italia ha aderito ufficialmente all’OMS in data 11 aprile 1947. Secondo la Costituzione dell’OMS, l’obiettivo dell’Organizzazione è “il raggiungimento, da parte di tutte le popolazioni, del più alto livello possibile di salute”, definita come “uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale” e non semplicemente “assenza di malattie o infermità”.

Nel caso del Coronavirus l’imparzialità di un organismo è venuta meno ed è sempre più verosimile l’ipotesi che l’organizzazione si sia comportata in questo modo perché marcata stretta dalla Cina che, effettivamente, dovrebbe pesare molto meno degli Usa visto che Pechino partecipa solo per lo 0,21% al bilancio dell’Oms.

Intanto a causa della cattiva gestione della vicenda i contagi superano i 2 milioni di casi, con un sommerso inquietante. Eppure il Segretario dell’Oms non fa ciò che una persona seria dovrebbe fare dopo aver portato il mondo al baratro: dimettersi. In rete intanto circola una petizione online – sottoscritta da oltre un milione di persone che chiede le dimissioni del direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus.

La petizione, pubblicata su Change.org e tradotta in più lingue tra cui francese, spagnolo, tedesco e arabo, ritiene che Tedros sia “inadatto” al suo ruolo di capo dell’organizzazione e dovrebbe dimettersi.
Tedros Adhanom Ghebreyesus ha sottovalutato e sottovaluta il Coronavirus, quindi è inadatto al suo ruolo di direttore generale dell’organizzazione Mondiale della Sanità” è il testo di presentazione della petizione.

Intanto la principale accusa che viene mossa a Tedros sta nella sua incapacità nel definire l’epidemia di Coronavirus in Cina come un’emergenza sanitaria globale alla fine di gennaio.

Inoltre, non sarebbe stata ascoltata la richiesta di una indagine indipendente per verificare la veridicità dei numeri forniti dal governo cinese, basandosi invece esclusivamente sui dati delle autorità di Pechino, che, si legge, aveva inizialmente sottovalutato (e aggiungiamo noi, probabilmente nascosto i dati reali) la pandemia per evitare effetti dannosi all’economia del Paese senza tenere conto delle conseguenze della salute pubblica nel mondo.
Molti di noi – si legge nella descrizione della petizione – sono davvero delusi, e pensiamo che l’OMS dovrebbe essere politicamente neutrale e che Taiwan dovrebbe essere inserito nei paesi dell’OMS e non escluso a causa delle contese politiche sul suo status con la Cina“.

Tedros, in pratica ha gestito l’emergenza favorendo il governo cinese.