Covid in Trentino, grande autonomia decisionale graduale. Arrivano rinforzi. Segnana risponde.

"Le imprese che rischiano di perdere quote di mercato sono quelle dell'esportazione" ha detto Fugatti

Maurizio Fugatti, Presidente della Provincia Autonoma di Trento, ha dispiegato i numeri in breve dell’epidemia locale: sono 6 i decessi, di cui 2 nelle RSA. Diminuiti a 56 i contagi di cui 49 con il tampone, gli altri senza tampone di cui 19 in RSA. I Tamponi effettuati sono 1128, 42 sono le Terapie intensive. Stabili.

CANTIERI ALL’APERTO: Fugatti raccomanda un forte controllo del rispetto delle tutele sanitarie. Grazie a un accordo con il Commissariato del Governo saranno effettuati numerosi controlli, che permettono di far andare avanti l’economia, ma in sicurezza.

Cartolerie e Negozi per i bambini saranno aperti, non saranno aperte le librerie. “Le scuole materne e le scuole elementari hanno comportato un qualche problema economico e quindi stiamo pensando a un sostegno anche a questo” ha detto il presidente Fugatti. Le scuole medie ed elementari rientreranno a settembre in modalità modulare. Per quanto concerne gli orti resta la delibera per andare presso i propri comuni di residenza, altrimenti no. “Il riconoscimento per gli operatori sanitari interessati sarà effettuato con un bonus”. Ha detto Fugatti.

Stefania Segnana RISPONDE A Matteotti: “La lettera che è apparsa sui giornali era individuale, è stata spedita alla APSP di Riva del Garda. Nella persona del Signor Lucio Matteotti. Questa situazione di criticità ha preso di mira alcune RSA. Su queste ci siamo concentrati” rimgrazia Spes ed Upipa, Stefania Segnana, conformando il supporto alle RSA in quanto per poter prestare inferimieri, oss, medici, della APPS alle RSA in caso di Covid del personale, serviva avere una tracciabilità. Per questo motivo è stata costituita la Task Force.

NUMERI nelle RSA: sono 60 gli OSS, OTA, OSA, prestati nelle Comunità di Valle e nelle cooperative del Terzo settore; tra questi 1 supervisore, 12 infermieri, 3 liberi professionisti, 1 infermieri dirigenti, 7 infermieri della Protezione civile, 7 infermieri arrivati oggi dalla Protezione civile nazionale, 2 mutuati dal san Camillo, 2 medici affiancati al Dott. Gobber.

Antonio Ferro TASK Force APSS: “I dati di mortalità sono fondamentali, parliamo di flussi che ci servono per capire come sta andando l’epidemia. Per quanto riguarda le RSA i dati ci vengono trasmessi dalle RSA stessa ed abbiamo la sicurezza solo dopo la positività del tampone. Negli altri casi non sappiamo se le schede riportano o meno la presenza del Covid, attestata dal medico necroscopo.” Solo in quel momento il dato si trasmette ad ISS.

OBIETTIVO “Per la fine di Aprile vorremmo arrivare a diminuire al 2% il numero dei positivi sui tamponi effettuati. Stiamo attuando per arrivare allo standard il CONTACT TRACING e la SEPARAZIONE contagiati e sani in famiglia” ha detto Ferro.

MODELLI MATEMATICI DI INDICI DI CONTAGIO “Nel conteggio della mortalità noi vogliamo essere trasparenti, i picchi sono simili al resto d’Italia; noi abbiamo ritenuto di segnalare anche soggetti di persone molto anziane che sono morte con sintomatologia e epidemiologia in atto, preferendo l’inclusione. L’elemento positivo attuale è che la curva è assolutamente in decrescita”. Ha detto Ferro.

SIEROLOGIA “Si attendono test efficaci per Igg e Ign” ha detto Ferro. Per quanto concerne lo R0 si ritiene di essere sotto lo 0.75 che era il dato a cui la PAT mirava.

ANOSMIA mentre non fanno parte dei sintomi del Covid-19 ovviamente la sinusite o altri, è sintomatica assolutamente la perdita del gusto e dell’olfatto è un campanello d’allarme.

TROMBOSI il virus causa delle CID molto velocemente rispetto alle altre polmoniti, per cui in Azienda sanitaria si impega precocemente il trattamento con eparina.

QUESTIONARI per la prossima settimana iniziano le campagne di prelievo sierologico, un importantissimo studio in collaborazione con ISS che sarà effettuato per Maggio. Si aggiunge ad esso uno studio sieroepidemiologico con campioni randomizzate in tutta la provincia.

LIBRO FONDIARIO “I dodici uffici del Libro fondiario operanti nel territorio provinciale; Borgo Valsugana, Cavalese, Cles, Fiera di Primiero, Fondo, Malè, Mezzolombardo, Pergine Valsugana, Riva del Garda, Rovereto, Tione e Trento si sono dimostrati – spiega il vicepresidente della Provincia Mario Tonina – anche in questa difficile situazione, all’altezza del compito, portando a trattazione tutte le pratiche pervenute e perfino procedendo, ove se ne fosse presentata l’opportunità, ad un efficace intervento di deciso recupero del lavoro arretrato. Tutto questo è stato reso possibile attraverso l’apporto dei centoventinove tavolaristi messi in massima parte in condizione di prestare l’attività lavorativa dal proprio domicilio, attraverso la pronta attivazione di molteplici forme di telelavoro, garantendo la presenza, presso ogni singolo ufficio, di un ridottissimo numero di addetti”.