L’Assessore all’Istruzione con la proposta di riaprire le scuole punta a bloccare promozioni “d’ufficio”

L’Assessore all’Istruzione nella Provincia Autonoma di Trento, Mirko Bisesti, non si rassegna e ha paventato la riapertura delle scuole in Trentino per far capire a quella piccola percentuale di studenti che approfittano dell’emergenza per non studiare che il rischio di dover rendicontare il loro lavoro fatto in questi due mesi è altamente probabile.

Una visione che urta con quella del Ministro Azzolina che – usando come motivazione quella della sicurezza – è propensa alla linea morbida sulla valutazione degli studenti a fine anno. Nei fatti un libera tutti.

In Trentino per cercare di fare definitivamente chiarezza sulla vicenda è intervenuto direttamente l’Assessore all’Istruzione, Mirko Bisesti, che in un’intervista rilasciata al TGR ha spiegato il suo punto di vista e le iniziative che intende intraprendere per far ripartire le scuole ma senza trascurare la salute di studenti, insegnanti e operatori. “Il Ministro a Roma ha parlato chiaramente di settembre, noi però per settembre vorremmo essere assolutamente pronti quindi non escludiamo un piano di rientro magari anche graduale in questi prossimi mesi. Pensiamo a tutti i servizi che sono fatti durante l’estate, ovviamente saranno diversi da come li abbiamo conosciuti sino all’anno scorso però ci dovranno essere” ha dichiarato Mirko Bisesti.

Con queste dichiarazioni l’Assessore Bisesti ha espresso velatamente l’idea di una possibile riapertura degli istituti scolastici nelle prossime settimane, qualora, chiaramente, i dati continuassero ad essere positivi e non ci fossero rischi per la salute di studenti, insegnanti e operatori.

Al contempo è già allo studio la possibilità di prevedere soluzioni come la turnazione o altre modalità che possano salvaguardare anche tutti quei genitori che sono al momento costretti a prendere ferie perché impossibilitati a svolgere lo smart working.

In questo modo Mirko Bisesti, oltre a riservare un ruolo avanguardistico di primo piano per l’istruzione trentina, ha voluto lanciare un messaggio molto importante agli studenti, ricordando loro (implicitamente) l’importanza di non adagiarsi sugli allori e continuare a studiare anche in un periodo in cui le scuole sono chiuse e la didattica è molto diversa da quella cui erano abituati.

Con la possibilità che le scuole non riaprano prima di settembre e che vi siano “promozioni d’ufficio”, il rischio è quello che gli studenti possano considerare questi mesi come “vacanze anticipate” e smettere di studiare ed impegnarsi. Se così fosse, una volta riaperte le scuole gli alunni si troverebbero in gran difficoltà a dover recuperare mesi interi di inattività. Un rischio che l’Assessore all’Istruzione non vuole assolutamente correre.