Anna Falchi in quarantena: “Mi manca il contatto con il fidanzato”

Lancio un appello alle televisioni private, lasciate tutto in chiaro. Affinché gli italiani si possano godere le proprie squadre.

Anna Falchi è intervenuta ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta dal lunedì al venerdì notte dalle 00.30 alle 6.00.

Anna Falchi ha raccontato alcuni aspetti della sua quarantena: “Trascorre tra alti e bassi a livello umorale, per il resto tutto bene. Passo la maggior parte del tempo a casa, il pensiero più che altro va a mia figlia e ai bambini che non possono stare all’aperto, questa è la cosa che mi dispiace di più. Le mie giornate casalinghe? Dipende, qualche volta faccio tardi davanti alla televisione davanti a serie o a film che magari non è il caso che mia figlia veda. Mi sveglio abbastanza presto, mi alleno in casa, faccio un po’ di cardio e poi faccio esercizi ogni giorno per una parte diversa del corpo. Mi piace anche cucinare, faccio la spesa ogni quattro giorni, cercando di sbrigarmi per non creare ulteriori file. Ho tutto sotto casa, vado a piedi, ho tutti i miei fornitori di fiducia. Amo cucinare, mi piace molto mettermi alla prova ai fornelli. Mi riesce bene. Nel pomeriggio mi dedico alle lezioni online con mia figlia, la aiuto a fare i compiti e nel frattempo ripasso. Anche se non ho la pazienza della maestra, sono sincera. I piccoli sembrano quelli che hanno reagito meglio. Vivono in un’era digitalizzata, usano moltissimo i social, si tengono in contatto, chiacchierano, hanno una grande fantasia, mia figlia ha nove anni, devo dire che ha sviluppato una grande autonomia, essendo figlia unica è abituata a stare sola. Per fortuna abbiamo un cortile interno che non usa mai nessuno, allora ogni tanto giochiamo a tennis o a calcio. Ha imparato ad andare in bicicletta. Ci arrangiamo nel cortile. Abbiamo una sorta di ora d’aria”.

Ancora Anna Falchi: “Ho iniziato a fare Yoga. Mi metto lì con le candele, faccio anche quello. E’ divertente, si imparano un sacco di cose, ci si snoda un sacco, ti aiuta a scoprire il tuo corpo. Sto imparando anche i termini tecnici, è molto rilassante, ti fa evadere. Poi mi sto dilettando con una cosa che non facevo dalla fanciullezza, ho una grande passione per le costruzioni. Stacchi la spina, mi metto lì ore ore e ore e faccio cose che poi non voglio neanche più smontare”.

Gli aspetti positivi della quarantena secondo Anna Falchi: “La cosa positiva è la risposta della natura. Dobbiamo prenderne atto. E poi dobbiamo iniziare a rispettare di più il pianeta. L’affaccio nella società di Greta è stato precursore dei tempi. Non aveva così sbagliato lei. Non deve più servire una pandemia per far respirare il pianeta. Ho due alberi davanti casa che nel corso di questi mesi ho visto sbocciare. Non ho mai visto così tante api in vita mia. Sono piena di pappagallini. Ne ho veramente tanti. Molte api, riesco a intravedere il Tevere, le anatre in amore, l’acqua inizia a essere trasparente. Dobbiamo iniziare a rispettare la natura, prenderne coscienza e cominciare a farlo”.

Sui social: “Non amo molto usarli in questo periodo, mi sono rinchiusa in me stessa, sto vivendo un periodo di riflessione, non ho molto contatti. Magari preferisco alzare il telefono e chiamare persone che non sento da un po’ di tempo. Ad esempio persone che abitano nelle zone rosse. Preferisco dare un supporto umano a conoscenti che avevo perso e riaprire una rubrica telefonica che aveva un po’ di ragnatele”.

Sulla ripresa del campionato e la Lazio, sua squadra del cuore: “Io sono per la ripresa del campionato. Nei tempi giusti e con tutte le accortezze del caso. A porte chiuse. Con tutte le cautele e le precauzioni. E’ una cosa fattibile. Monitorando i calciatori e quelli che fanno parte del club. Poi noi stiamo a casa e ci guardiamo il calcio. Lancio un appello alle televisioni private, lasciate tutto in chiaro. Affinché gli italiani si possano godere le proprie squadre. La Lazio? Abbiamo buoni motivi per voler ricominciare, per un anno che ci va bene succede tutta questa tragedia. Sicuramente i calciatori avranno voglia di farsi valere”.

Sulla cosa che più le manca della vita normale: “Il mio fidanzato, non lo vedo da un mese e mezzo. Vorrei riabbracciarlo fisicamente, baciarlo, mi manca il contatto fisico con il mio fidanzato. Ci siamo privati di questa cosa importante che è l’amore. Sono tanti anni che stiamo insieme, ma non conviviamo. E’ una prova. Abbiamo fatto questa scelta. E penso proprio che ne sto uscendo più innamorato di prima”.