Fase 2. Il monito ad Andreatta di Zanetti (Si può fare): “mediare tra esigenze di ripresa e salute pubblica, via ZTL”

Sarà prioritario, secondo Zanetti, “costruire un piano specifico per gestire la situazione, secondo delle procedure supportate da pareri tecnici e scientifici”.

L’avvento dell’epidemia di Coronavirus, oramai è evidente a tutti, ha cambiato radicalmente le nostre abitudini. Anche il mondo politico dovrà rivolgere la propria attenzione a delle nuove necessità della cittadinanza. E a tal proposito, tra i primi ad intervenire, sollevando la tematica delle procedure di sicurezza in tema di riapertura (non troppo remoti, stando a quanto si apprende da fonti giornalistiche tradizionali) Silvia Zanetti, candidata Sindaco di Trento esorta tutti alla riflessione.

“Mi riferisco – chiarisce Zanetti in una nota stampa – in particolar modo alle procedure di sicurezza (ad esempio nei luoghi pubblici o sui mezzi di trasporto) per la salvaguardia dell’intera comunità”. Nel momento in cui ritorneranno a regime le attività quotidiane, “ogni singolo comune” – suggerisce la candidata di ‘Si può fare’, “avrà il dovere di porre attenzione alla sicurezza sanitaria dei propri cittadini”.

Sarà prioritario, secondo Zanetti, “costruire un piano specifico per gestire la situazione, secondo delle procedure supportate da pareri tecnici e scientifici”. “E’ evidente – prosegue nella nota – che poi sarà il cittadino, secondo il proprio senso civico, a dover rispettare in modo virtuoso i protocolli di sicurezza che entreranno in vigore”.

Ma basterà? Per Silvia Zanetti, “si dovrà inoltre prevedere un consistente snellimento della burocrazia costituendo tavoli specifici al fine di eliminare ciò che risulta di impedimento allo sviluppo economico e dare priorità alle iniziative dei privati, ad esempio nel settore edilizio”.

Ma senza tuttavia dimenticare che, “saranno proprio i comuni a dover far fronte al rilancio commerciale del proprio territorio”. E a tal proposito Zanetti, tra le altre cose anche avvocato, sottolinea, mandando un monito all’attuale amministrazione comunale (apparsa assente ai più, almeno sui social, durante il periodo di quarantena), “che un buon amministratore dovrà sapere mediare tra esigenze di ripresa economica da una parte e di tutela della salute pubblica dall’altra“. Senza tuttavia dimenticare quelli che sono i diritti, dunque, delle libertà personali e della tutela alla privacy.

Si dovrà poi, “pensare di andare ad incidere sulla rigidità degli orari di apertura degli esercizi commerciali”, magari “venendo in aiuto agli esercizi pubblici ed alle attività commerciali, valutando anche l’abolizione temporanea della tassazione rifiuti o del canone previsto per plateatici e strutture stagionali estive su suolo pubblico“.

In ultima battuta, rilancia poi Zanetti concentrandosi sulla circolazione dei mezzi, “per far rivivere la città ed il centro avremo bisogno di riaprire la zona ZTL al traffico, al fine di favorire la ripartenza delle attività commerciali oggi fortemente penalizzate.

“Siamo certi – ha infine concluso – che iniziando sin da ora a predisporre procedure di sicurezza ed aiuti concreti, si potrà pensare di riprendere quanto prima la quotidianità andata perduta con l’avvento del virus COVID-19“.