Latte fresco: la Provincia non lascia soli i produttori trentini

“Se la Giunta provinciale finora non è intervenuta pubblicamente in relazione alla partita della scadenza del latte fresco, non significa che fino ad oggi è rimasta inerte.Sappiamo bene che questa proposta danneggerebbe le produzioni trentine, già messe a dura prova dal Covid-19. Il tema è stato posto anche all’interno del Gruppo tecnico di lavoro del comparto agricolo, istituito nelle scorse settimane per affrontare la situazione legata alla pandemia. Inoltre vi è un costante contatto con la delegazione parlamentare – prova ne è l’interrogazione sul tema presentata negli scorsi giorni – ed un dialogo in corso con il Ministro Bellanova. Il lavoro, anche se dietro le quinte, è continuo, e stiamo ponendo la massima attenzione alle dinamiche non solo interne ma anche nazionali e internazionali. Non lasceremo soli i produttori trentini, garanzia di qualità e presidio fondamentale del territorio”: così l’assessore all’Agricoltura Giulia Zanotelli e il vicepresidente della Provincia autonoma Mario Tonina, con competenza alla cooperazione, in merito alla proposta, avanzata da un grande gruppo nazionale del settore lattiero-caseario, di allungare la scadenza del latte fresco, dagli attuali 6 giorni a 10.

“Con l’occasione – prosegue l’assessore Zanotelli – ricordiamo che in relazione alle procedure di affido delle malghe, il presidente Maurizio Fugatti ha aperto con un’ordinanza alla possibilità di affidamento della gara, anche senza sottoscrizione del contratto, e alla proroga delle concessioni in scadenza o scadute dopo il 9 marzo fino al 31 dicembre 2020. Tutto questo, come più volte sottolineato dalla Giunta provinciale, nella consapevolezza del ruolo fondamentale che svolge la zootecnia in Trentino, con una ricaduta che va al di là dell’incidenza sulla produzione lorda vendibile agroalimentare, rappresentando un comparto chiave per lo sviluppo dell’ambiente montano sotto diversi profili. Tutto ciò in piena coerenza con gli orientamenti programmatici di questa legislatura, volti a contrastare lo spopolamento delle alte quote, a valorizzare i prodotti locali e la sostenibilità delle pratiche, a valorizzare i giovani giovani”.

La stretta connessione tra tutela del paesaggio, benessere animale, sapiente lavoro degli attori della filiera, trova poi una particolare ricaduta anche per il comparto turistico, attraverso il quale possono essere promossi prodotti di eccellenza della tradizione trentina.

(mp)