MES. Dopo la Grecia, la Germania vorrebbe fare il bis. Bonino (+Europa): “Europa ci sta salvando”

Nonostante le numerose rassicurazioni giunte dal Governo circa il fatto che l’Italia non utilizzerà ilMeccanismo Europeo di Stabilità, il dibattito politico continua ad essere caratterizzato dalle discussioni su questo strumento così controverso.

L’ultima a voler fornire il proprio personale pensiero è stata la Senatrice di +Europa, Emma Bonino, che, attraverso Twitter ha dichiarato: “In realtà ci sta salvando l’Europa, checché se ne dica. Questo dibattito sul#Messi è visto solo in Italia, non capisco il perché. #1giornodapecora”.

Queste dichiarazioni arrivano in assoluta controtendenza rispetto a quanto riportato dagli esponenti politici sino ad ora. Se, ad oggi, il mondo politico italiano è stato diviso tra chi rifiuta il Mes a priori, ritenendolo uno strumento inadatto alle necessità italiane, e tra chi invece lo abbraccerebbe, come il PD,solamente in caso fosse privo di alcuna condizionalitàEmma Bonino con queste dichiarazioni sembra voler abbracciare in pieno il Meccanismo Europeo di Stabilità, ben voluto ed avvallato in Europa dalla Germania. Uno strumento che già in passato, quando fu utilizzato per la crisi Greca, finì – per via delle sue condizionalità – per imporre tutta una serie di sacrifici ai cittadini greci.

La Senatrice di +Europa d’altronde non è nuova a dichiarazioni controverse circa il Mese su come l’Italia dovrebbe fare per uscire da questa crisi. Appena 6 giorni fa, il 15 aprile, in una diretta Facebook aveva definito “idiote” le polemiche sul Mes, arrivando a rilanciare, ieri, l‘idea di utilizzare i migranti per sopperire alla mancanza di manodopera dei campi.

Con queste ultime dichiarazioni, Emma Bonino oltre ad aver violato il suo stesso monito sull’idiozia delle polemiche intorno al Mes ha mostrato di essere in disaccordo con l’intero dibattito politico italiano, presentando delle opinioni molto lontane da quelle nostrane.

Se si volesse fare un dibattito sano e costruttivo circa il Mes, sarebbe bene, prima di difenderlo a spada tratta, capire quali saranno le condizionalità legate alla restituzione del prestito. Quindi, dato che le stesse non sono state ancora definite chiaramente, ma saranno oggetto di discussione, risulta evidente come non si possa dire sì incondizionatamente a questo strumento.

Solamente una volta che le condizionalità della restituzione del prestito saranno chiarite si potrà esprimere il proprio parere favorevole, sino ad allora ogni discorso rischia di scadere in sterili polemiche.