Rossato: “Bonus Partite IVA insufficiente e non tutela alcune categorie”

Si deve pensare anche a mantenere vivo il tessuto socio-economico di un Paese come il nostro che si basa su realtà imprenditoriali di piccole-medie dimensioni.

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“Il bonus per le partite IVA non solo sta arrivando troppo tardi, ma è anche insufficiente. I 600 euro erogati dall’INPS come aiuto per fronteggiare finanziariamente l’emergenza Coronavirus sono infatti insufficienti anche perché non tengono conto di chi ha una partita IVA ma anche un piccolo reddito da lavoro dipendente – caso per il quale non sono previsti i 600€ – così come di chi percepisce una piccola pensione di invalidità o di chi è titolare di pensione da lavoratore, anche se ancora amministratore di un’azienda. Queste sono situazioni spesso presenti sia in Italia quanto in Trentino e si basano, come nell’ultimo caso, sull’importantissimo supporto dato dall’esperienza dei nostri genitori e nonni, esperienza che viene trasmessa alle nuove generazioni e che si può riassumere nella frase: ‘Un’attività passata di padre in figlio’.

Si deve pensare anche a loro per mantenere vivo il tessuto socio-economico di un Paese come il nostro che si basa su realtà imprenditoriali di piccole-medie dimensioni. Il nostro Paese è fatto anche di queste realtà e lo dico con preoccupazione, perché non aiutare queste persone equivale a non aiutare la nostra economia che si basa su modalità particolari, spesso non comprese dai non addetti al settore.
Altro discorso riguarda l’insufficienza del bonus alle partite IVA: al riguardo, la nostra posizione è sempre stata chiara perché si tratta di una somma economica insufficiente per far fronte a troppe spese a carico di chi ha cercato – sino a questa quarantena – di far sopravvivere l’economia del nostro Paese”.

Questo quanto dichiarato in una nota dal Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino, Katia Rossato.