Feltri tenta di giustificarsi sull’attacco ai meridionali

Continua la polemica contro Vittorio Feltri, direttore del quotidiano Libero, per aver affermato nel corso della trasmissione Fuori dal Coro, condotta da Mario Giordano, che i meridionali sono inferiori agli italiani del Nord, aggiungendo tra l’altro che si tratti di un complesso d’inferiorità, ma “giustificato” dall’effettivo gap tra le due popolazioni.

Naturalmente si sono susseguiti tweet e commenti di critica a tale affermazione, evidenziando anche che questa non sia la prima uscita discutibile del Direttore. Difesosi spesso – talvolta a ragione – con il diritto di essere ironico, stavolta l’accusa contro Feltri sembra poter portare anche alla sospensione dall’Ordine dei Giornalisti.

In un tweet, in cui alcuni si aspettavano delle scuse, Feltri ha invece ribadito: “Mi pare del tutto evidente che il Sud e la sua gente siano economicamente inferiori rispetto al Nord. Chi non lo riconosce è in malafede. L’antropologia non c’entra con il portafogli. Noto ancora una volta che le mie affermazioni vengono strumentalizzate in modo indegno“.

Certo, le frasi esclamate nel corso della trasmissione potevano essere interpretate anche come un’inferiorità economica, che è incontrovertibile. Tuttavia le “scuse” sono sembrate piuttosto un voler tentare di giustificare un’affermazione esagerata. E pensare che sarebbe bastato riportate un tweet dello stesso direttore, datato 5 aprile che recita quanto segue: “In Molise ho trascorso la mia adolescenza in modo meraviglioso. Ho vissuto a Napoli i giorni più allegri, città che amo e so essere stata la capitale della cultura europea. Napoletano è il mio più grande amico. Ma anche tra i partenopei ci sono i fessi“. Che, nello stile di Feltri, può essere considerato come un elogio del Sud.