La Germania si prepara alla seconda ondata di contagi da Coronavirus. Ecco come

A picture taken on March 4, 2020, in Paris, shows a bottle of alcohol gel hand sanitiser and an FFP2 protective face mask. - Sales of face masks and hand sanitiser have risen and shortages are occuring in countries affected by the spread of COVID-19, the new coronavirus. (Photo by Olivier MORIN / AFP)

La Germania si sta già preparando per una seconda ondata di contagi da Coronavirus. La soluzione tedesca si sta svolgendo in due direzioni principali: la prima riguarda l’aumento della capacità ricettiva delle strutture di terapia intensiva, la seconda concerne l’acquisto di respiratori polmonari, strumento attualmente non sufficiente a contenere una seconda ondata.

Secondo quanto riporta il Daily Mail, i soldati dell’esercito tedesco stanno convertendo un centro fieristico di Berlino in un ospedale – che dovrebbe ricalcare il modello dei Covid Hospital creati da Bertolaso a Milano e Civitanova Marche – mentre una cinquantina di letti per la terapia intensiva dovrebbero essere tenuti come “riserva” qualora potesse esserci una terza ondata più lieve.

Il Governo tedesco starebbe inoltre progettando di produrre una app di tracciamento dei contatti, così da avere un quadro più completo quando verrà rimosso il lockdown, cosa che sembra poter avvenire a breve visto che il tasso di infetti ha visto uno slittamento progressivo verso il basso in questa settimana, con una crescita dell’1,6% dei casi. Alcuni negozi hanno già riaperto, nonostante Angela Merkel abbia ripetutamente avvertito che la situazione è ancora molto delicata.

Secondo l’Istituto Robert Koch, importante centro tedesco di controllo sulle malattie infettive, per poter rimuovere il lockdown è necessario che gli infetti scendano a poche centinaia al giorno, mentre i dati del 23 aprile per la Germania segnalavano un aumento dei casi pari a 2.337.

Il tasso di mortalità tedesco è comunque ancora molto più basso rispetto ad altri paesi europei: il 3,5% registrato nel Paese è infatti un numero pari a un quarto della moralità in Italia e Regno Unito e a un terzo della mortalità in Spagna. Secondo il virologo Christian Drosten, dell’Ospedale di Berlino, il virus potrebbe tornare con una forza completamente differente. “Il virus – continua il virologo – continuerà a diffondersi nel corso delle prossime settimane e dei prossimi mesi. Una seconda ondata può essere pericolosa perché potrebbe scoppiare ovunque, sperperando completamente il nostro vantaggio iniziale“.

Nei fatti, la Germania ha avuto un’incidenza mortale minore rispetto ad altri anche per la grande disponibilità di posti letto per la terapie intensiva: il Paese teutonico ne possiede ben 33,9 ogni 100.000 abitanti, numeri estremamente superiori ai 16,3 della Francia e agli 8,6 dell’Italia. “La Germania è pronta per una possibile seconda ondata” afferma Gerald Gass, presidente della Società Ospedaliera Tedesca. “Nei prossimi mesi, pensiamo di lasciare liberi circa il 20% dei posti letto con assistenza respiratoria. Il nostro proposito è di essere pronti a garantire più del 20% dei posti letto della terapia intensiva a 72 ore dall’annuncio di una seconda ondata” conclude Gass, sostenendo anche che gli ospedali attualmente siano meno pieni del solito, avendo sospeso le cure per tutte quelle malattie passate in secondo piano con l’avvento del Coronavirus. 

La Merkel ha affermato che il progetto prevede di essere in grado di tornare a uno stadio in cui i numeri infettivi sono abbastanza bassi da permettere di rintracciare e isolare i contagiati, mantenendo l’obbligo delle mascherine nei trasporti pubblici e in alcuni negozi.