Drive in? Scelta out!

Ipotesi per le riaperture che non ha avuto presa. La lettera di AGIRE di Mauro Corazza.

Egr. direttore,

Ha fatto notizia in questi giorni la proposta di un consigliere di maggioranza, presidente della Commissione cultura in Consiglio comunale, di riproporre il format degli storici drive in. Desta preoccupazione l’apparente mancanza di comunicazione proprio con il Suo assessore di riferimento che afferma di lavorare già da tre settimane al progetto. La proposta, comunque, qualora fosse apprezzata dai cittadini, movimenterebbe decine di automobili nelle sere d’estate in piazzali già surriscaldati dalle giornate di sole con il rischio che vengano tenute anche accese per utilizzarne l’aria condizionata. E’ un concetto di socialità abbastanza particolare quello che la maggioranza comunale sembra voglia portare avanti.

CI chiediamo invece se non possa avere più senso creare dei piccoli eventi nelle piazze del centro storico piuttosto che nei parchi dei quartieri dove, sotto la regia comunale, poter svolgere piccoli concerti o spettacoli teatrali o di cabaret o quant’altro, come saremmo abituati a fare nelle serate di animazione dei villaggi turistici. Delle seggiole posizionate a rispetto dei regolamenti e magari il bar del quartiere che riesce pure a lavorare passando a servire gli spettatori e andando così a crearsi un piccolo reddito che in questi mesi male non farà. Gli stessi esercenti potrebbero poi essere protagonisti nell’organizzazione di queste serate.

La riscoperta dei valori della comunità, delle persone vicine di casa, gli spostamenti ridotti, il poter far girare anche un po’ di economia, ci permettono di avanzare questa proposta piuttosto che quella dei drive in destinata a creare movimentazione di macchine e neanche la possibilità di parlarsi o farsi un sorriso con chi, a debita distanza, ti sta a fianco.

Mauro Corazza  – Coordinatore territoriale AGIRE per il Trentino per la Città di Trento