Gestione dell’emergenza Covid-19 nei cantieri e indirizzi per la sicurezza sul lavoro

Un focus particolare è stato posto sull'utilizzo dei mezzi aziendali per recarsi in cantiere e sull'aspetto legato alla somministrazione dei pasti, in questo momento in cui l'attività di ristorazione è tuttora in gran parte sospesa o opera con varie limitazioni.

Sono stati approvati questa mattina, dopo tre giorni intensi di confronto fra le parti sociali interessate, in concomitanza con l’elaborazione del Ddl Programma Covid 19, due importanti documenti necessari per la ripresa delle attività economiche in Trentino in condizioni di sicurezza, destinati a quanti hanno ruoli e responsabilità in tema di tutela della salute nei luoghi di lavoro nell’attualità di questa emergenza sanitaria. Il Comitato provinciale di coordinamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro, presieduto dall’assessore allo sviluppo economico e al lavoro Achille Spinelli su delega dell’assessore alla salute Stefania Segnana, assieme al gruppo di lavoro sull’edilizia, ha raggiunto un risultato importante su un tema contrastante, che vedeva molti punti di vista assai differenti tra i rappresentanti delle parti datoriali, imprenditori e sindacati.
Con grande impegno di tutti, si è riusciti ad ottenere delle linee guida condivise anche per la sicurezza sui cantieri, che hanno facoltà di riaprire le proprie attività in questa fase.
“Finalmente il grande lavoro svolto dal tavolo ha condotto ad un buon risultato”, ha commenta l’assessore Spinelli, “Ora i lavoratori e le imprese avranno validi riferimenti sulla sicurezza nei cantieri edili e potranno operare con la necessaria serenità. Il tavolo prosegue i lavori con gruppi settoriali per arrivare puntuali e preparati alla Fase 2”.

Nel dettaglio, è stato approvato un aggiornamento del vademecum generale già in essere dallo scorso mese di marzo, che tiene conto da un lato di alcune novità contenute nell’aggiornamento del 24 aprile del protocollo nazionale tra Governo, parti economiche e sindacati approvato il 14 marzo scorso, peraltro in vari casi già sviluppate dal tavolo di lavoro trentino. Il vademecum attuale si focalizza sull’importanza dell’articolazione del lavoro in relazione sia alla necessità di distanziamento sociale, sia alla congestione dei mezzi di trasporto.
Si è poi tenuto conto di alcune indicazioni nel frattempo emanate dall’INAIL il 23 aprile, che costituirà la base per il lavoro del Governo per la ripresa. Il documento ha poi sviluppato, in base ad alcune evoluzioni in materia, alcuni aspetti; in particolare è stato fatto un focus sulla figura del referente Covid-19, figura centrale di raccordo anche con il mondo sanitario e di supporto al datore di lavoro per implementare e adeguare la sicurezza nelle imprese rispetto alla sfida rappresentata dalla pandemia.
È stata poi sviluppata meglio la parte sull’attenzione che deve essere posta nei confronti dei lavoratori più fragili, al fine di individuare le modalità per una loro migliore tutela.
Ribadita e sviluppata anche la questione relativa alla necessità che la sicurezza in materia debba essere presidiata attraverso una stretta collaborazione con i soggetti che intervengono all’interno delle aziende, con un focus sulla gestione degli appalti endoaziendali.
È stata poi implementata la sezione Faq: fra queste in particolare è stata introdotta un’elencazione di aspetti strutturali/tecnologici e organizzativi che devono essere valutati dalle imprese, in particolare in vista della ripresa.
Relativamente all’ambito dell’edilizia, è stato approvato il primo documento di settore nel quale, dentro la cornice del vademecum al quale si rifà per alcune tematiche generali, sono stati poi sviluppati alcuni aspetti specifici, come la definizione dei compiti e delle funzioni dei vari soggetti interessati e che intervengono nella realizzazione di lavori edili, la definizione dei concetti di cantiere all’aperto e in ambienti chiusi. Un focus particolare è stato posto sull’utilizzo dei mezzi aziendali per recarsi in cantiere e sull’aspetto legato alla somministrazione dei pasti, in questo momento in cui l’attività di ristorazione è tuttora in gran parte sospesa o opera con varie limitazioni. Viene perciò favorita la consumazione di pasti caldi o pasti veloci in cantiere anche attraverso un servizio di catering a carico del datore di lavoro, o suggerita una modifica dell’orario di lavoro per favorire il pasto presso la propria abitazione.