Anche l’amore Giuseppi ci ha vietato!

Uno dei punti che sta facendo maggiormente discutere dell’intervento tenuto ieri sera dal Premier Giuseppe Conte sulla Fase 2, è sicuramente quello relativo agli spostamenti delle persone, stando a quanto dichiarato dal premier infatti, dal 4 maggio ci si potrà muovere anche per fare visita ai propri congiunti.

Proprio la definizione di congiunti ha creato numerose discussioni, stante anche la poca chiarezza del Premier, con numerose persone che si sono interrogate in merito a chi siano i congiunti che dal prossimo 4 maggio si potranno tornare ad incontrare.

Cercando di fare un minimo di chiarezza, il Sole 24 ore ha provato a stilare una lista dei legami familiari che possono rientrare legittimamente nello spettro dei “congiunti”. Se risulta chiaro come i parenti più stretti (coniugi, genitori, fratelli, nonni, zii e cugini) possano rientrare in questa categoria così non sembra essere per molti altri legami.

Più difficile infatti sembra essere la definizione di tutti quei legami che non sono determinati dal matrimonio o da parentela diretta, come per esempio il rapporto che lega suoceri, generi, nuore e cognati. Stando a quando riportato dal Sole 24 Ore, questi particolare legami, dovrebbero rientrare tra i congiunti e quindi potranno essere oggetto di visita.

Discorso diverso va fatto per tutti coloro che si sono uniti con unione civile a cui la visita dei parenti del partner sarebbe vietata dall’articolo 1, comma 20, della legge 76/2016 che non parifica il rapporto di affinità per i parenti del partner, non consentendo, di fatto, la possibilità che questi rapporti rientrino nella definizione di congiunti. Questa problematica interessa anche tutti coloro che non sono uniti da legami ufficiali, come per esempio chi convive, che dovrà rispettare gli stessi divieti di chi risulta unito civilmente.

Infine sembrano essere assolutamente escluse dal concetto di “congiunti” tutte quelle relazioni “non giuridicamente strutturate”, come quelle d’amicizia o che legano due fidanzati.

Le visite verso queste persone rimangono ancora vietate, anche se una maggiore chiarezza da parte del Governo circa le persone che potranno essere visitate dal prossimo 4 maggio sarebbe perlomeno opportuna. Così da evitare fraintendimenti (veri e presunti) e permettere alle persone di poter allentare le restrizioni senza incorrere nel rischio di violare le regole.