Medici senza frontiere: “Burkina Faso. L’epidemia di Covid aggrava la crisi umanitaria in corso”

L’epidemia di Covid-19 rende il nostro lavoro ancora più difficile” dice Hassan Maïyaki, capo missione MSF in Burkina Faso.

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l’arrivo del Covid-19 in Burkina Faso, uno dei paesi più colpiti dell’Africa sub-sahariana con focolai in 9 regioni su 13, sta aggravando la crisi umanitaria già in atto che ha visto 840.000 persone sfollate a causa delle violenze negli ultimi mesi. La pandemia si inserisce in un quadro drammatico e c’è timore per l’arrivo dei picchi stagionali di malaria e malnutrizione.

Oltre a portare avanti le attività regolari in 4 regioni del paese, i team di MSF supportano le autorità nazionali nella risposta al Covid-19, formando il personale e rafforzando la capacità delle strutture mediche di gestire e curare i pazienti affetti da coronavirus.

L’anno scorso la malaria è stato il principale problema medico tra i nostri pazienti. Ora temiamo il peggio con l’arrivo del picco stagionale tra maggio ed ottobre, dato che molte strutture mediche hanno chiuso e che le persone sono bloccate in aree difficilmente raggiungibili con un accesso estremamente limitato ai servizi sanitari. L’epidemia di Covid-19 rende il nostro lavoro ancora più difficile” dice Hassan Maïyaki, capo missione MSF in Burkina Faso.

A questo link, foto delle nostre attività: https://bit.ly/MSF_BurkinaFaso

Vi ricordiamo su www.msf.it/covid19 gli aggiornamenti sulle nostre attività mentre su www.msf.it/coronavirus è possibile sostenere il Fondo Emergenze Covid-19  aperto da MSF a livello internazionale per supportare i nostri interventi sul coronavirus in oltre 70 paesi.

Comunicato Stampa di Medici senza frontiere