Covid ed Rsa: la lettera coraggiosa della struttura del Vanoi!

Dopo una serie di tamponi su personale e ospiti in buono stato di salute trovatasi improvvisamente colpita la direzione della RSA parla alla comunita'.

Cari familiari degli ospiti, cari dipendenti e comunità tutta
A nome mio, del nostro Presidente e del Consiglio di Amministrazione, esprimo un pensiero rispetto alla particolare situazione che stiamo vivendo nella nostra RSA. Siete già informati, credo, rispetto al fatto che in questi ultimi due giorni, in seguito a diversi tamponi eseguiti presso la nostra struttura in via precauzionale, dopo il riscontro di un dipendente
positivo, lievemente sintomatico, parecchi ospiti e alcuni dipendenti sono risultati positivi al Coronavirus.


Ci eravamo quasi illusi che l’aver fronteggiato il caso che ci aveva interessato per primi e di averne potuto giustamente celebrare la guarigione, fosse un segno che qualcosa stava migliorando, che il
peggio fosse alle spalle e nonostante mantenessimo ancora molto alta la guardia ci eravamo aggrappati a quella guarigione.
Gli avvenimenti degli scorsi due giorni però, sebbene fossimo ben consapevoli che non eravamo usciti dallo stato di pericolo, ci hanno destabilizzato, non tanto per la gravità, per ora
fortunatamente molto limitata, ma per la numerosità dei casi che di riflesso hanno interessato anche tutta la Comunità.
Abbiamo constatato, come del resto già profilato da molti, in questi mesi, che il rischio zero non esiste e che questo Virus è una realtà con cui, presto o tardi, tutti coloro che hanno a che fare con
la “fragilità” dovranno fare i conti.


Voglio comunque rassicuravi riguardo lo stato di salute degli ospiti risultati positivi, i quali, al saldo delle loro patologie di base, risultano ad oggi in salute. Anche tra i dipendenti, per ora, non si
segnalano quadri di malattia grave. Speriamo che questa condizione perduri e ci dia modo di affrontare al meglio questa nuova sfida
Già oggi abbiamo ricevuto un forte supporto dalla task-force dell’APSS che, in forma altamente collaborativa, ci ha fornito delle importanti indicazioni per valutare al meglio le soluzioni
organizzative più efficaci per fornire agli ospiti non ancora risultati positivi unza certa garanzia di protezione e allo stesso tempo garantire a coloro che sono risultati positivi un monitoraggio più assiduo delle condizioni di salute e un tempestivo intervento terapeutico.

Ci è infatti possibile per il momento, avendo elevati numeri e disponendo dello spazio necessari per creare un reparto dedicato COVID, mantenere presso la nostra Struttura gli ospiti positivi, senza
doverli trasferire nelle strutture di Pergine e Volano, individuate nei giorni scorsi dalla PAT per il ricovero degli ospiti Covid provenienti da tutte le RSA del eTrentino.


In questi giorni verranno inoltre completati i tamponi a tutti i dipendenti e ad alcuni ospiti in relazione al rischio di contagio rilevato. Nel fine settimana dovremmo quindi avere una fotografia complessiva della situazione nella nostra struttura.
La nostra priorità è ora quella di stabilizzare al più presto l’organizzazione, ricollocando le risorse e sperando di riuscire a “congelare” l’attuale situazione : drammatica nei numeri ma molto confortante sul piano della salute delle persone.


Non sarà facile per gli ospiti accettare e adattarsi ulteriormente all’inevitabile isolamento e ad una assistenza molto diversa benchè completa. Sono davvero generazioni fantastiche, solo chi li vive da vicino può ammirare la loro capacità di adattamento e questa è per noi una grande lezione di vita.
Siamo tutti vicini a voi familiari e vi riconosciamo una estrema gratitudine per la fiducia che dimostrate ogni giorno nei confronti del nostro operare.
Siamo vicini a voi tutti, dipendenti e collaboratori, che ancora una volta avete dimostrato attaccamento affettivo ai nostri ospiti e grande dedizione al vostro lavoro.


Siamo vicini e grati a tutta la Comunità che di fronte alla notizia di questi numeri importanti ha messo da parte ogni giudizio e ha dato un grande esempio di solidarietà.
Ormai non so più quante e quali parole dovrò ancora spendere prima di poter finalmente dire che tutto è concluso, non riesco a vedere oltre domani e forse è ciò che dobbiamo fare oggi.


Dobbiamo essere come il serfista, che all’arrivo dell’onda la affronta, anche se magari ne ha un po’ paura, ma non rimane mai fermo, si muove continuamente adattandosi di volta in volta alla bianca spuma; ecco, così faremo anche noi: saremo forti, saremo agili, saremo dinamici e alla fine, spero, riusciremo a domare anche questa ennesima e grande onda che oggi ci si profila davanti.
Grazie

La lettera e’ scritta dal direttore Cinzia Zortea e dal presidente Bruno Menguzzo e dal Cda. Fonte: la Voce del NordEst.