Il Covid-19 mette a rischio il futuro di Lufthansa, ma i tedeschi hanno già pronto lo scudo per salvare il loro gioiello

Il rischio è che una delle più grandi compagnie aeree mondiali, la tedesca Lufthansa, fallisca, ma il diritto tedesco ha già pronto il trucco per salvare l’azienda. La crisi causata dal Coronavirus si è abbattuta come non mai sulle compagnie aeree, in un contesto molto ben peggiore rispetto a quello dell’11 settembre, e uno dei fiori all’occhiello della Germania nel mondo rischia di non sopravvivere.

Nessuno avrebbe pensato a gennaio 2020 che l’industria dei trasporti aerei potesse subire una crisi del genere. Gli hub di Francoforte e di Monaco erano le principali porte d’accesso per voli intercontinentali e l’efficenza tedesca faceva da padrona. Ora, dopo pochi mesi, Carsten Spohr, starebbe valutando anche l’opzione di procedere a un’insolvenza del gruppo, ricorrendo però al meccanismo di protezione dai creditori. Lo scrive la Dpa, affermando che un portavoce della compagnia aerea ha confermato le indiscrezioni divulgate dal sindacato Ufo. Spohr vorrebbe così evitare un’eccessiva influenza della politica.

Secondo “Business Insider”, si sarebbe trovato invece un accordo che prevede un intervento del governo tedesco da 9 miliardi. Come concreta possibilità anche l’utilizzo dello scudo protettivo, una forma speciale di diritto fallimentare tedesco. La società continuerà a essere gestita dal precedente management, ma sotto la supervisione di un cosiddetto amministratore. 

La procedura è su misura per le aziende che sono effettivamente in buona salute, ma che hanno incontrato difficoltà a causa di circostanze speciali. E un tale virus è una circostanza speciale per una compagnia aerea. Lo scenario di scudo protettivo è attualmente “molto intensamente discusso” a Lufthansa, come si dice nei circoli aziendali.