Con-Vivere Con-Covid: aggiornamenti dalla PAT e nuove regole

La nuova ordinanza valida da lunedì 4 maggio 2020. Riaprono aziende agrituristiche ed enoturistiche con asporto.

Ampio spazio dedicato alla nuova ordinanza firmata nel pomeriggio dal presidente Maurizio Fugatti che consente da lunedì 4 maggio una serie di allentamenti alle misure restrittive imposte per contenere l’epidemia. Ecco le nuove direttive locali. Esse sono da intendersi valide fino al 17 maggio compreso.

ORDINANZA SCARICABILE A META’ PAGINA riepilogo in breve di alcune note salienti. Si dovranno utilizzare le protezioni base (mascherina, lavaggio delle mani) per gli assembramenti contingentati e per le attività in luogo pubblico. Per le attività commerciali sono previsti anche i guanti. “La mascherina è obbligatoria quando si esce di casa, non lo è nello svolgimento delle attività sportive, per correre, in bicicletta, nelle passeggiate in montagna, caccia e pesca, ma da portare con sé e da indossare solo in prossimità di altre persone” ha detto il Presidente Fugatti. L’obbligo non vale per i bambini sotto i 6 anni e per le persone con comprovati problemi di respirazione e di disabilità che ne impedisce l’utilizzo.

LE LINEE SONO VALIDE A LIVELLO REGIONALE PER ACCORDO INTERCORSO TRA LE PRESIDENZE DI TRENTO E DI BOLZANO.

“L’attività sportiva deve avere inizio dal luogo di residenza o di lavoro, non si possono utilizzare mezzi pubblici o privati per recarsi presso i circoli sportivi” ha letto il Presidente Fugatti.

Riaperte le toelettature per gli animali domestici ma su appuntamento. Si possono effettuare passaggi su regioni limitrofe per spostamenti intermedi, come ad esempio per il Primiero per andare e tornare dal capoluogo. NON si è ottenuto un accordo per quanto concerne il passaggio su comuni di confine in altra regione. Si possono raggiungere le seconde case di proprietà per la manutenzione ordinaria o straordinaria degli immobili, ma il tutto va effettuato in giornata. Si possono andare a cambiare le gomme delle auto.

SPESA: ci sono dei cambiamenti relativamente alle spese che si possono fare anche nel tragitto casa-lavoro, oppure nei comuni confinanti rispetto al proprio comune di residenza, “un aspetto nuovo – ha detto Fugatti – nel Comune di Trento vale che si possa andare in un negozio in un altro quartiere, ma chiediamo di non andare a fare spostamenti eccessivi”.

Saranno riaperte le ciclabili, si potrà anche tornare a correre, senza mascherina. Saranno riaperti anche i parchi e il servizio mensa per il cantieraggio e gli operai.

Sono riaperti negozi per i vestiti di bimbi e anche le cartolerie, ma in generale si mantiene valida la regola di limitazione del tipo precedente. Nei giorni festivi è prevista la chiusura dei negozi e supermercati ha detto Maurizio Fugatti.

Si apre alle attività di alloggio breve, per attività boschive estere annesse a Vaia, per il controllo dei cinghiali e per le operazioni agricole, di allevamento e annesse alla terra (apicoltura, fiori e piante, etc..) per i dettagli si rimanda al documento scaricabile sotto.

Riapertura del Mercato Contadino a Trento in foto, contingentato. Fotografia dal profilo del presidente Maurizio Fugatti.

Informazioni aggiuntive: firmati i protocolli per i principali settori della produzione in Trentino, come riportato di seguito. Per quanto concerne i mezzi di trasporto pubblico si rimanda a quanto pubblicato nella giornata di ieri.

Il Protocollo per la gestione del rischio Covid-19 nel settore produttivo manifatturiero, industriale e artigianale vede come destinatari gran parte delle attività produttive del territorio provinciale, in momento storico in continua evoluzione, disciplinato da protocolli e specifici provvedimenti di ordine pubblico finalizzati a fronteggiare il rischio da Covid-19 a tutela dei lavoratori e dell’interesse della collettività. La finalità del gruppo di lavoro è stata pertanto quella di ricollocare il quadro di riferimento, al contesto Trentino. In particolare le linee guida sono state concepite nell’ottica generale della costruzione di un Sistema organizzativo imprenditoriale volto alla gestione del rischio nelle varie fasi della vita produttiva aziendale, a partire dalla necessità di sensibilizzare ogni soggetto della compagine d’impresa sul rispetto delle regole di cautela, alla gestione dei casi sospetti Covid-19, passando per la riorganizzazione aziendale anche in caso di affidamento lavori endoaziendali.

Il Protocollo nel settore agricolo e forestale ha tenuto conto delle peculiarità dei due comparti, in particolare del fatto che l’attività si svolge per lo più all’aperto, un fattore positivo che riduce il rischio di contagio e semplifica le misure da adottare; è stata considerata l’organizzazione delle aziende agricole, spesso microimprese e senza lavoratori subordinati, e si sono quindi cercate previsioni e misure di dettaglio per ogni attività e fase lavorativa, garantendo indirizzi estremamente concreti.

Il Protocollo generale è stato migliorato in alcune precisazioni sulla sorveglianza sanitaria ai lavoratori che dopo il contagio da Sars Cov2 sono guariti, recependo alcune delle precise indicazioni contenute nel documento tecnico INAIL del 23 aprile; soprattutto è stato precisato il campo di applicazione relativo a tutti gli ambienti di lavoro descritti dal Decreto Lgs. 81 del 2008 e non solo per le attività produttive.

Anche il Protocollo sui cantieri ha subito una revisione, in particolare per adattarlo al regime delle ordinanze e dei DPCM, visto che da lunedì 4 maggio anche i lavori nei cantieri al chiuso ripartono; l’atto di indirizzo vale ora per tutti i lavori dei cantieri temporanei e mobili, siano essi all’aperto che al chiuso.

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