Confesercenti promuove il piano Fugatti per la ripresa economica

Con l’avvicinarsi della Fase 2 dell’emergenza Coronavirus, le Regioni e le Province Autonome stanno sviluppando piani di ripartenza economica. Maurizio Fugatti, in questo senso, si è mosso attraverso la presentazione di un disegno di legge di iniziativa giuntale volto implementare le misure a sostegno di famiglie e imprese.

Un piano economico che sta incontrando il gradimento di diverse associazioni di categoria. In particolare Confesercenti saluta positivamente la normativa: “La manovra in esame attiva misure indirizzate alle famiglie e ai cittadini con un supporto nella fase di riduzione del reddito disponibile, misure rivolte alle imprese, ai professionisti, ai lavoratori autonomi, alle imprese del terzo settore e i soggetti operanti nel settore culturale” si legge in un comunicato stampa di Renato Villotti, Presidente Confesercenti del Trentino. “Accogliamo favorevolmente l’obiettivo principale della manovra, ovvero la ripresa dell’economia e il mantenimento in vita del tessuto produttivo locale“.

Con misure proiettate già verso il futuro e il rilancio dell’economia, in un contesto sicuramente diverso che richiederà nuove strategie di sviluppo dell’economia del territorio. Il piano di Fugatti, in alcuni casi, introduce alcune misure di ordinamento, finalizzate ad ampliare i margini di operatività dei soggetti economici, a velocizzare e semplificare i processi del settore pubblico che incidono sull’attività delle imprese del territorio” continua il comunicato della Confesercenti. Un piano dunque teso alla riduzione dei costi fissi – siano essi dovute a tasse o a spese burocratiche – ma anche alla semplificazione normativa, necessaria in un momento in cui le difficoltà per i lavoratori autonomi sono già imponenti.

Altre misure, secondo Villotti, riguardano invece il sostegno economico non come sussidio, ma come strumento per ridare linfa vitale alla competitività, all’innovazione e all’internazionalizzazione delle imprese locali, sempre tutelando la sicurezza dei luoghi di lavoro e dei dipendenti. “Tutte le parti del sistema socio-economico provinciale, dalle associazioni di categoria agli organi politici, devono mantenere, osservare e segnalare un’eventuale difformità degli equilibri sinora raggiunti – specifica il comunicato – solo così manterremo un solido equilibrio normativo, economico e sociale“.

Vengono anche segnalati dalla Confesercenti alcuni punti da revisionare, a loro giudizio, all’interno del piano, come la concessione di aiuti solo alle aziende agricole che hanno sede legale e fiscale in Trentino, oppure le disposizioni riguardanti la pianificazione urbanistica, tuttavia ci sembrano essere ampi margini per arrivare a una condivisione della manovra con gli esercenti, magari aggiungendo alcune delle proposte avanzate, come il rinnovo tacito delle concessioni o l’assegnazione dei posteggi nei mercati a imprese e società gestite da giovani under-35.

Presentare una manovra di rilancio economico gradita a esercenti e imprenditori è la base minima per poter sviluppare un progetto che abbia effetto nel tempo e che aiuti il Trentino – terzo ente locale per PIL pro-capite dopo Alto Adige e Lombardia – a mantenere gli standard qualitativi finora registrati. In questo senso, la Giunta Fugatti sta riscuotendo numerosi consensi.

Anche Confindustria, infatti, ha elogiato il disegno di legge a firma Fugatti, condividendone le finalità, la promozione dei protocolli etici e la propensione a concedere aiuti tramite il Temporary Framework, quadro temporaneo UE per l’emergenza Covid-19. L’unica critica mossa dagli industriali riguarda l’entità della Manovra 2020, giudicata “non adeguata” rispetto alle ripercussioni economiche della crisi sanitaria.

La situazione – scrivono in un’analisi approfondita delle proposte della Giunta Fugatti – richiede lucidità e coraggio. Servono interventi rapidi per l’economica, colpita dal lockdown e che porterà a una contrazione del PIL italiano intorno al 10%. Non ci possono essere interventi timidi, serve dispiegare tutta la potenza di fuoco possibile subito“. “Se le risorse non sono sufficienti, la Provincia non esiti a far ricorso all’indebitamento, favorito dai livelli attuali contenuti e da un rating che poche regioni italiane possono vantare” sostengono gli imprenditori, che concludono affermando che la manovra dovrà mettere sul tavolo risorse ben più ingenti di quelle messe in campo finora e dovrà chiarire quale sia la strategia della Provincia Autonoma per rilanciare economia e società.

Certo, non si trattano di approvazioni integrali dei testi normativi, ma d’altronde incontrare un’adesione cieca e incondizionata è impossibile. Quello che risulta importante è che, al contrario di quanto spesso si sente da parte sia del Governo centrale che di alcune amministrazioni regionali, il Trentino sta lavorando a un piano di ripresa economica del quale i principali operatori condividono le finalità. Mentre c’è una parte della politica che – in nome della salute – vuole approfittare per portare al declino e alla decrescita il patrimonio imprenditoriale del Paese, c’è un’altra parte politica che non vuole piegarsi a questo gioco al massacro, ma preferisce destinare energie e risorse per far ripartire il cuore pulsante della società, ovvero il tessuto socio-economico.

Riccardo Ficara Pigini

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Laureato in Scienze Storiche e Giornalista pubblicista dal 2021. Collabora col Secolo Trentino dal 2014, occupandosi di cultura, società e politica.