FASE 2: IL GOVERNO VIETA LE VISITE AGLI AMICI, “NON SONO RELAZIONI STABILI AFFETTIVE”

Le FAQ sono pronte. Per Palazzo Chigi “congiunti sono i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo nonché i parenti fino al sesto grado e gli affini fino al quarto grado”. Il Governo dunque, corre ai ripari e fa un parziale dietrofront sull’interpretazione (a tratti lacunosa) che in questi ultimi giorni avevano fatto pensare, dopo le dichiarazione del viceministro alla salute, che anche gli “amici veri” potessero rientrare all’interno della categoria dei “congiunti”.

Così non sarà.

“Abbracci e baci sono vietati, ma via libera ai fidanzati che da lunedì potranno rivedersi: per evitare una nuova ondata di contagi, la parola d’ordine resta “distanziamento” sociale”. E, quindi, “la mascherina diventa obbligatoria nei negozi o nei mezzi pubblici”.

La priorità “resta quella di evitare, in qualsiasi occasione, assembramenti, sia al parco pubblico sia al funerale e nemmeno in un incontro tra parenti”. Al punto che, come rilanciato da AGI, “si potrà prendere il caffè al bar ma non consumare al bancone: lo si dovrà bere fuori, e nemmeno in prossimità del locale. Sarà poi consentito uscire per fare una corsa anche col proprio convivente, restando però lontani almeno un metro”. Queste le precise indicazioni del Governo alle Faq, in vista del 4 maggio, quando entrerà in vigore il Dpcm sulla Fase 2.

Chi saranno dunque i famigerati congiunti?

Per congiunti “vanno intesi i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo come ad esempio i fidanzati. E, ovviamente, i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge)”.

Ad ogni modo, i “congiunti” non potranno essere riabbracciati:

In occasione di questi incontri, “bisognerà infatti rispettare la distanza di almeno un metro, e indossare la mascherina”. Permane dunque il distanziamento sociale di almeno un metro e gli spostamenti dovranno essere (come fatto fino ad ora) sempre auto certificati attraverso l’auto dichiarazione.

Sì alle sessioni d’esame e alle cerimonie di laurea “in presenza” e quindi non in via telematica, ma con cautela. A settembre probabile ritorno (con differenti modalità) a scuola.

Il Governo precisa “che potranno essere svolte a condizione che vi sia un’organizzazione degli spazi e del lavoro tale da ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione”. Al vaglio del titolare del ministero dell’Istruzione, Azzolina, la possibilità (tramite didattica mista) di un possibile – e a questo punto oramai probabile – ritorno per i ragazzi, separati nell’arco della settimana, a scuola.