L’incontro tra Fugatti e Boccia si chiude con una fumata nera

Niente da fare, la sospensione dell’accordo di Milano è piuttosto difficile da ottenere. L’incontro avvenuto nella giornata di oggi ha ribadito quanto già detto da Fugatti lo scorso sabato, con lo Stato disposto a dare solamente 500 milioni di euro, salvo revisioni, alle regioni a statuto speciale e alle province autonome.

“I temi trattati sono quelli all’ordine del giorno e riguardano la parte fiscale per la nostra autonomia”, ha esordito così Maurizio Fugatti nel corso dell’incontro con il Ministro Boccia che poi ha spiegato la delicata situazione riguardante i 430 milioni che tornerebbero in Trentino grazie alla sospensione dell’accordo di Milano del 2009.

“La nostra provincia può far maggior debito – ha aggiunto Fugatti – ma tale aumento dovrà essere avvallato dal Parlamento. Discorso diverso è il discorso sanitario del Trentino. A oggi comunque abbiamo una stabilizzazione che potrebbe permettere un’apertura di alcune attività prima del 1° giugno.

Il ministro Boccia si è voluto soffermato sulle modalità di uscita dalla crisi Covid-19, affermando che vi è stato un pesante impatto sulle casse statali e provinciali. “Nessuno in questo momento sa quali sono i numeri reali del minor gettito fiscale, al momento sono stati dati 3 miliardi ai comuni italiani, 600 milioni al trasporto pubblico locale e un fondo ulteriore di 1 miliardo e 500 milioni – oggetto di discussione con Fugatti, Kompatscher e gli altri presidenti delle regioni – che verranno distribuiti tra regioni speciali e regioni ordinarie. Aspetteremo i dati SOSE per capire se le speciali hanno avuto un minor gettito”.