Pompeo (Usa) rincara la dose, la Cina invece si congratula con l’Italia di Di Maio

Sebbene per l’UE l’Italia non sia il modello da seguire nella gestione dell’epidemia di covid-19, dall’estero arriva l’ennesimo attestato di stima nei confronti delle operazioni nostrane. Questa volta a complimentarsi con l’Italia per il lavoro svolto nel contenimento del coronavirus è stato l’ambasciatore della repubblica popolare cinese nella capitaleLi Junhua.

Mentre sono ancora nella memoria di tutti le dure parole con cui Mike Pompeo, segretario di stato statunitense, ha attaccato la Cina affermando come vi siano numerose prove che il coronavirus arrivi dal laboratorio di virologia di WuhanLi Junhua, invece che rispondere alle provocazioni, ha voluto complimentarsi con “gli amici italiani” per i risultati raggiunti dopo 8 difficili settimane di lockdown, rimarcando come l’impegno della popolazione stia cominciando a dare i propri frutti.

L’ambasciatore ha rimarcato il profondo sentimento di vicinanza che ha unito Cina e Italia nella lotta al covid-19, dichiarando: “Italia e Cina non solo sono state vicine, ma hanno messo in campo una cooperazione molto efficace. I medici, impegnati in prima linea nei due Paesi, hanno mantenuto contatti costanti via video-chiamata. I team di esperti sanitari cinesi ‘andando contromano’ sono venuti in Italia; enti locali e gruppi sociali si sono uniti; inoltre ci sono stati costanti flussi di donazioni provenienti da aziende e singoli. Le difficoltà sono temporanee, l’amicizia è imperitura: vivere insieme le difficoltà, aiutarsi e prendersi cura gli uni degli altri nelle tribolazioni, sono vivide rappresentazioni della capacità di Italia e Cina, antiche culture, di superare insieme le avversità”.

In un altro passo particolarmente significato della lunga ed accorata lettera, Li Junhua, ha voluto ringraziare tutto il personale medico-sanitario italiano“Permettetemi, dunque, di esprimere il più alto rispetto e sentito ringraziamento per tutto il personale medico-sanitario italiano e di esprimere il mio cordoglio per tutti coloro che sono stati portati via dal virus. Nelle ultime 8 settimane, ho visto distintamente lo spirito resiliente e positivo degli italiani emergere. Dopo che la Penisola ha premuto il tasto ‘pausa’, il silenzio è calato sulle città, di solito piene di vita, e il vuoto ha riempito le strade, di solito congestionate e rumorose. Gli italiani hanno rispettato in modo spontaneo il distanziamento sociale e indossato le mascherine, mostrando una lucidità e auto-regolazione straordinaria. Bandiere tricolore sono apparse fuori da molte finestre, insieme alle scritte “andrà tutto bene”. Gli abitanti delle città, chiusi nei loro appartamenti, hanno fatto ricorso a grande creatività inventando forme d’arte “da balcone” e facendosi coraggio a vicenda”.

Infine, concludendo il suo intervento, l’ambasciatore cinese ha voluto ricordare l’importanza di continuare ad impegnarsi, nella Fase 2, per combattere ancora il coronavirus e contestualmente far si che l’economia possa riprendersi. Auspicandosi anche che Italia e Cina, entrambi membri del G20 e partner nella “Nuova via della seta”possano continuare a migliorare le loro comunicazioni e promuovere la cooperazione così da poter avere un ruolo di primo piano nella diffusione della salute e del benessere internazionale.

“L’alba giungerà, dissiperà la notte e porterà la luce. Credo che soltanto se avremo fiducia salda e continueremo a impegnarci, vedremo presto l’alba del giorno della vittoria”, ha poi concluso l’ambasciatore Li Junhua.