Bisesti spiega la situazione della scuola in Trentino: “Cerchiamo di mantenere la barra dritta per i nostri ragazzi”

E’ un discorso fatto con cuore e con grinta, ma preciso e minuzioso, quello pronunciato dall’Assessore Bisesti oggi in aula per una seduta del Consiglio provinciale straordinario in cui si è chiesto proprio a lui di rendicontare sull’andamento della scuola in Trentino.

Nei fatti un tentativo di parte dell’opposizione di attaccare Bisesti non tanto per il suo ruolo di Assessore, quanto di Segretario della Lega Salvini Trentino.

Lo sapeva bene lo stesso Assessore che ha esordito citando i “leoncini da tastiera” che sono presenti all’opposizione e sulla loro volontà di non mostrare alcuna forma di valutazione dell’opportunità di simili interventi anche alla luce del delicato momento.

L’Assessore ha infatti affermato: “Ci tengo anche a confutare chi ha accusato me e la struttura di “assenza”, attribuita proprio da alcuni consiglieri d’opposizione di quest’aula ed amplificata da qualche presunto illuminato leone da tastiera online- Vista la gravità dell’accusa, soprattutto in questo momento, credo sia giusto, portare a conoscenza di tutti un resoconto temporale del lavoro fatto fin qui per così smentire con i fatti concreti tale tesi”.

Una frase non apprezzata dal Consigliere di Futura, Paolo Ghezzi, che ha affermato sui social: “L’assessore provinciale all’istruzione e alla divagazione non si smentisce mai. Invece di fare lo statista, fa il polemista. Aprendo ora il Consiglio provinciale straordinario sulla scuola, respinge le accuse delle opposizioni sulla sua persistente ASSENZA e se la prende anche con I LEONCINI DA TASTIERA che amplificano le critiche a Sua Maestà, il Duca di Aldeno e Ambasciatore del salvinismo”.

Tornando al discorso pronunciato dall’Assessore, non si può far a meno di constatare il minuzioso lavoro fatto nel corso di questi due mesi di emergenza. Un lavoro che non si è basato solamente sullo sviluppo della didattica a distanza, ma anche con riguardo ai lavoratori.

“La necessità di formare i docenti – ha spiegato Bisesti – che devono erogare la didattica online è sopraggiunta improvvisa, e, molte scuole, che prima non avevano contemplato l’idea di attivare la didattica online, hanno dovuto attrezzarsi altrettanto in fretta per poter far fronte ai bisogni educativi degli studenti costretti a casa. Hanno così organizzato attività di formazione per i docenti che non avevano competenze adeguate nell’ambito dell’e – learning.

Per le attività di chiusura dell’anno in corso, programmate principalmente per il mese di maggio, anche alla luce delle sollecitazioni raccolte direttamente dalle scuole sono già previste le seguenti azioni: un ulteriore ciclo di webinar dedicato all’approfondimento degli strumenti e delle piattaforme a supporto della didattica a distanza; una serie di webinar mirati all’approfondimento del tema “Verifiche e valutazione nella didattica a distanza”, a supporto sia della gestione degli esami di stato al termine del primo e secondo ciclo, sia della chiusura degli anni di studio intermedi; un nuovo ciclo di webinar sulla scuola inclusiva; il completamento dei percorsi di formazione avviati nell’anno scolastico e ancora non terminati, tra cui la formazione obbligatoria per docenti neo immessi in ruolo e per la stabilizzazione del personale ATA; la prosecuzione di tutti i percorsi di ricerca-azione e accompagnamento formativo esperienziale a distanza in atto nell’ambito della scuola inclusiva; l’ampliamento delle possibilità di fruizione dei laboratori didattici online attraverso la piattaforma GiADA.