Bonafede cambia idea: “Riportiamo dentro tutti i boss mafiosi”

A seguito delle numerose polemiche sollevate contro il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede riguardo la scarcerazione di numerosi boss criminali legati alle mafie a causa dell’emergenza Coronavirus e alla querelle con il magistrato Nino Di Matteo, il Ministro sembra adesso aver cambiato idea.

Nelle scorse settimane infatti, numerosi boss mafiosi e sottoposti al regime di carcere duro – il cosiddetto 41bis – erano stati scarcerati e posti agli arresti domiciliari a causa dell’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus che avrebbe potuto aggravare le loro già gravi patologie pregresse.

Ora stando a quanto riporta in esclusiva “La Repubblica”, Alfonso Bonafede avrebbe deciso, con l’avvento della “Fase 2” di riportare tutti dentro, affermando: “Se il rischio contagio è stato, secondo i magistrati, causa delle scarcerazioni, adesso è il momento di riportare per legge i 41 bis e i detenuti dell’alta sicurezza davanti a quei giudici. La situazione sanitaria è cambiata“.

Nelle intenzioni del Ministro, considerato che la situazione sanitaria italiana sembra migliorare ogni giorno di più, vi sarebbe la volontà di proporre un decreto che consenta ai magistrati di poter valutare la possibilità di rimandare in carcere i boss mafiosi qualora non vi fossero più rischi per la loro salute.

Continuo a rispettare l’indipendenza e l’autonomia dei magistrati. I giudici prendono le decisioni applicando la legge, a noi tocca farle le leggi” avrebbe poi aggiunto il Ministro Alfonso Bonafede. Il tutto arriva dopo un inizio settimana scandito dalle dichiarazioni di Di Matteo a Non è l’Arena e arrivata oggi alla notizia della scarcerazione di Franco Cataldo, 85enne noto per essere stato nel 1994 carceriere di Giuseppe Di Matteo, figlio 13enne del pentito Santino Di Matteo. Il bambino venne poi sciolto nell’acido nel 1996.