La Casa di Carta 5: ecco quando sarà disponibile

È passato solo un mese dall’uscita della quarta parte de La Casa di Carta e già si attende la data di uscita della quinta. Quest’impazienza di voler sapere come continuerà la storia è perfettamente comprensibile e succede con le serie tv che piacciono e riescono a coinvolgere il pubblico, specialmente in questo esatto momento storico in cui molta gente è ancora costretta a stare a casa.

Il pubblico, quindi, si sta ponendo una sola domanda: quando uscirà la quinta parte della Casa di Carta? Non esiste una conferma ufficiale, ma esistono tutti i presupposti per pensare che la quinta parte della famosa serie spagnola di Netflix, specialmente per il finale della quarta parte, che tiene in ballo la trama e lo sviluppo di diversi personaggi, sia protagonisti che antagonisti, vedrà la luce.

Alcuni mesi fa, il sito spagnolo Bluper – dedicato all’informazione di programmi televisivi e serie tv – ha dichiarato che Netflix avrebbe già dato il via libera per la quinta e addirittura la sesta parte. Anche il regista della serie, Jesùs Colmenar, ha confermato la produzione della parte numero cinque durante il Festival Internazionale del Cinema di Almerìa. Tuttavia, senza la conferma ufficiale da parte della piattaforma americana, si trattano solo di ipotesi.

In virtù di quello che sta accadendo nel mondo a causa dell’emergenza Coronavirus, è impensabile che la serie sia pronta in tempi brevi. La distanza temporale tra l’uscita della seconda parte e l’uscita della terza era stata di 9 mesi, ma vista l’impossibilità di poter girare le scene in questo periodo e nell’immediato futuro, è facile pensare che la quinta parte della Casa di Carta non sarà pronta prima del 2021.

Questo possibile ed eventuale ritardo avviene proprio durante la consacrazione della serie, non solo per gli ascolti numerosissimi – solamente nel fine settimana di uscita, complice anche la quarantena, la Casa di Carta è diventata la serie più vista nel mondo – ma anche per l’evoluzione della storia e dei suoi personaggi a cui il pubblico si è affezionato, due su tutti Nairobi e Berlino. Gira anche la voce che si stia pensando ad una serie spin-off dedicata a uno dei due personaggi, giusto per dare un’idea di quanto il pubblico li ami.

È quasi impossibile pensare che Netflix non abbia intenzione di produrre una quinta e una sesta parte della serie spagnola, perché nel giro di pochissimi anni l’azienda statunitense si è ritrovata tra le mani una miniera d’oro. La Casa di Carta è diventata quella che viene definita una “serie evento”, come è successo per altre serie tv come Breaking Bad o Il Trono di Spade. Il rischio che Netflix non deve correre è quello di farsi prendere dalla gola dei grandi numeri che La Casa di Carta offre, evitando di far perdere valore e logica alla sceneggiatura in favore di pubblicare più stagioni possibili, in modo da avere maggiori profitti ogni volta.

Nonostante utilizzi i cliché dei film di rapine, uno su tutti Le Iene di Quentin Tarantino, La Casa di Carta riesce a conservare un’idenità personale ben precisa, attraverso tre elementi: l’azione frenetica e adrenalinica di una rapina, lo sviluppo dei suoi personaggi attraverso la loro morale, l’evoluzione dei loro sentimenti e l’imprevedibilità che rimane il fattore forse più affascinante di tutta la serie, che costringe il Professore e i suoi sottoposti a dover improvvisare su alcune falle impreviste, per salvare il suo piano considerato perfetto. Fin quando questi tre elementi rimarranno, la struttura della Casa di Carta rimarrà ben salda.

Di Emanuele Marangon