Permessi di soggiorno temporanei. No di Lega e M5S, ma il Ministro Bellanova minaccia le dimissioni

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Negli ultimi giorni ha fatto molto discutere la proposta del Ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova (Italia Viva) di concedere agli immigrati irregolari una sanatoria che garantisca loro “permessi di soggiorno temporanei“. Questa manovra, che PD, Italia Viva e LeU spingono per inserire nel “Decreto Maggio“, consentirebbe di regolarizzare diverse centinaia di migliaia di lavoratori in nero, impiegati sopratutto nel settore agricolo.

Sulla vicenda, divenuta di strettissima attualità, si sono espressi diversi esponenti del mondo politico italiano divisi tra chi ritiene che potrebbe essere essere un provvedimento giusto che tutelerà migliaia di lavoratori e tra chi, invece, ritiene che incentiverà ancor di più il lavoro irregolare e gli sbarchi di migranti.

Come riportato da ANSA, stamane sulla vicenda è intervenuta direttamente il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, affermando in un’intervista radiofonica come all’interno del Governo vi sia una condivisione di fondo: “Ieri abbiamo avuto degli incontri. Riguarderà anche tanti italiani oltre che gli stranieri. C’è la necessità di far emergere questi lavoratori non solo per garantire i diritti delle persone, ma anche per esigenze di sicurezza sanitaria che in questo momento sono necessarie. Stiamo lavorando e spero che nelle prossime ore si riesca ad arrivare ad un testo definito“. 

La stessa Bellanova sulla questione ha posto anche un aut-aut legato alla sua permanenza all’interno del Governo: “Quella sulla regolarizzazione non è una battaglia strumentale per il consenso. Queste persone non votano. Se non passa, sarà un motivo di riflessione sulla mia permanenza al Governo. Non sono qui per fare tappezzeria. Certo che questo tema è ragione di permanenza nel Governo. Significa decidere da che parte stare: se con la legalità e la tutela del lavoro, in agricoltura e dovunque, o con i caporali, la criminalità, la concorrenza sleale che danneggia le migliaia di aziende che scelgono la competitività sana e difendono ogni giorno il valore della responsabilità sociale dell’impresa“. 

Tra i contrari alla possibilità che vengano elargiti permessi di soggiorno temporanei però, vi è anche una nutrita schiera di esponenti del M5S, il cui pensiero è stato esplicitato dal Capo politico del Movimento 5 Stelle, Vito Crimi. “Non accetto però i permessi di soggiorno temporanei, perchè così il lavoro nero aumenta” avrebbe affermato il pentastellato.

D’accordo con il reggente del Movimento è stato anche il leader della Lega, Matteo Salvini, che intervistato da SkyTg24 si è scagliato contro il Ministro Bellanova rea di aver minacciato di dimettersi qualora non venisse approvata l’ipotesi dei “permessi di soggiorno temporanei”: “Se c’è un ministro di un settore strategico come l’Agricoltura che minaccia le dimissioni sull’ipotesi di regolarizzazione di 600mila lavoratori irregolari, se c’è un contrasto nel governo su questo è gravissimo. Sarebbe un pessimo segnale per chi lavora e paga le tasse regolarmente. Io poi ovviamente sono contrario a una maxisanatoria di massa. A un settore strategico come quello dell’agricoltura serve un intervento immediato a fondo perduto e non regolarizzazioni“.