Ecobonus 2020, la lettera di Gabriella Maffioletti

CRITICITA’ DELLA MANOVRA FISCALE CHE RISCHIA DI ESSERE UN VOLANO ED UN INDOTTO LAVORATIVO SOLO PER LE GRANDI IMPRESE.

In questi giorni il Governo parla di una nuova misura a sostegno del comparto edilizio con un eco bonus del 110% in forma di detrazione fiscale.
Se da un lato questa misura può esser un buon volano per l’edilizia, soprattutto grazie al raddoppio delle detrazioni fiscali dal 65% al 110% (per il lavori di migioramento energetico e adeguamento alle norme sismiche) e ai tempi di detrazione che passerebbero dagli attuali 10 anni a 5 si rilevano comunque alcune criticità.

La parte della proposta oggetto di maggiori criticità riguarda la possibilità di cessione delle detrazioni fiscali all’impresa che effettua i lavori.
Se da un lato il privato cittadino verrebbe invogliato ad eseguire lavori dall’altro lato invece le imprese si troverebbero come pagamento un credito fiscale da recuperare sulle tasse future e quindi ben presto senza liquidità.
Un provvedimento simile era stato inserito nel Decreto Crescita nel 2019, poi ritirato per la contrarietà delle associazioni di categoria che rappresentano le piccoli imprese e gli artigiani.
Infatti le associazioni di categoria avevano evidenziato che rimanendo inalterati i rischi per le piccole imprese di restare schiacciate dai grandi fornitori, che si qualificano come ultimi acquirenti dei crediti d’imposta e potrebbero fissare i prezzi per la loro ri-cessione e per l’esecuzione dei lavori”.
Anche questa formulazione del provvedimento come limite potrebbe essere quello della non sostenibilità economica per i piccoli artigiani, che diventerebbero di fatto la banca per i propri clienti e favorendo di fatto solo le grosse imprese che hanno una struttura finanziaria alle spalle.
Anche la proposta di includere tra i beneficiari del superbonus solo i grossi lavori eseguiti sui condomini sembra andare in questa direzione.
Si chiede pertanto l’esetensione del provvedimento anche ai singoli cittadini che vogliano svolgere lavori di efficientamento energetico alla propria abitazione e una particolare attenzione verso le piccole imprese artigianali permettendo a quest’ultime di poter girare i crediti fiscali a strutture finanziare o assicurative senza procedure macchinose e burocratiche e con costi ben prestabiliti.
In assenza di chiarezza il mercato potrebbe essere solo a vantaggio delle grosse imprese e delle finanziarie ed un provvedimento che potrebbe aiutare imprese e cittadini, in questo periodo di difficoltà economica, finirebbe per ridurre la concorrenza a vantaggio delle grosse imprese e con un logico aumento del costo dei lavori.

Gabriella Maffioletti
Vicecoordinatrice-Forza-Italia-Trentino