Europa, nodi al pettine: in Italia calano i contagi. 30 in Trentino e un decesso da RSA

Il discorso di Josef Noggler per la Giornata dell'Europa. In foto Euregio, i Presidenti.

Oltre 30 mila morti in Italia, 243 nuovi contagi nelle ultime 24 ore. I casi totali dall’inizio dell’emergenza sono 217.185 (+1.327). In tutto sono stati eseguiti 2.445.063 tamponi, i casi testati sono 1.608.985. Fonte AdnKronos.

Sono 30 casi di contagio individuati in Trentino ha detto in conferenza stampa il governatore locale Maurizio Fugatti: si registra un il decesso di un paziente ospite di RSA che era ricoverato nell’ospedale di Rovereto.

I DATI DEL TRENTINO

Sono 933 le persone a domicilio, 94 quelle ricoverate in ospedale. I malati in terapia intensiva sono 5 a Rovereto e 6 a Trento, i guariti censiti con singolo tampone 197, 2.779 quelli con doppio tampone. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono stati 1602. Riporta ANSA. 6 contagi e 3 decessi invece in Alto Adige.

Arno Kompatscher anticipa Roma, riaprendo le vendite al dettaglio, seguito dal gemello Friuli Venezia Giulia di Massimiliano Fedriga decidono di avvalersi dell’autonomia, chiamando anche un appello di Luca Zaia, che per il Veneto auspica una ripartenza rapida.

LETTERA PER IL PLASMA – “Abbiamo intenzione di mandare una lettera a tutti i guariti sopra i 18 anni, più o meno tra le 1.500 e le 2000 persone, a cui per sollecitare la donazione del plasma. Più persone donano più abbiamo possibilità avremo di curare e provare questa terapia”, ha detto l’assessore alla Salute, Stefania Segnana.

IN EUROPA – “La sfida cruciale è quella di tradurre in realtà il segnale politico sul “Recovery Fund”, prima che sia troppo tardi per le economie e per la società del nostro continente. L’impatto economico della crisi da Covid-19 è gigantesco e drammatico, come le previsioni economiche europee ed internazionali confermano. Pertanto, l’Europa deve agire senza ulteriore indugio per avviare la ripresa economica”.

Lo dice il premier Giuseppe Conte nell’intervento conclusivo dell’edizione 2020 di “The State of Union” riporta ancora ANSA.

Intervento del presidente Josef Noggler in occasione della Giornata dell’Europa, che si celebra il 9 maggio. Evento a margine della giornata politica.

“L’anno scorso, il 9 maggio, abbiamo festeggiato la Giornata dell’Europa in piazza Magnago insieme alla Giunta provinciale, agli uffici e alle organizzazioni che si occupano concretamente di Europa e di far conoscere alla cittadinanza le opportunità che offre la UE. In una performance di danza davanti a un folto pubblico, un gruppo di scolare ha trasformato un nastro giallo in una stella che rappresentava l’Europa.” (…)

Dopo questa lunga pausa obbligata, la voglia di festeggiare non mancherebbe, ma non si può. I pensieri sono altrove: cosa sarà della mia azienda, del mio lavoro, come arriverò a fine mese? (…)

“Noi abbiamo bisogno dell’Europa, ma abbiamo bisogno anche di un’Europa migliore. Un’Europa che tuteli la diversità di Paesi e Regioni, che si mostri compatta verso l’esterno e che si occupi dei suoi membri. Abbiamo bisogno di un’Europa forte proprio nell’attuale mondo globalizzato, nel quale i singoli Stati farebbero fatica a stare al passo: altrimenti sono altri continenti a decidere quante mascherine protettive ci spettano in caso d’emergenza.”

“Per rafforzare l’Europa, c’è bisogno di noi: non si tratta di una fede cieca, ma semplicemente di riflettere come sarebbe la situazione senza la UE. Possiamo dare un piccolo contributo smettendo di ripetere senza riflettere gli insostenibili pregiudizi contro la UE. Noi abbiamo bisogno dell’Europa, e l’Europa ha bisogno di noi.”

FOTO DI REPERTORIO