Fugatti non vuol togliere il bonus provinciale agli operatori sanitari trentini che stanno fronteggiando il Covid-19

Pomeriggio un pò di tensione per gli operatori sanitari che si sono sentiti un presi in giro da “soggetti”, come ha affermato in seguito il Capogruppo della Lega Salvini Trentino, Mara Dalzocchio, che hanno creato dei dubbi sul riconoscimento di un bonus agli operatori sanitari che stanno affrontando l’emergenza Covid-19 da parte della Giunta Fugatti. Il tutto è partito da un incontro che si è svolto nel pomeriggio tra i sindacati e l’Assessore Segnana, incontro in cui l’Assessore, anche per via della frenata da parte di Roma sulla sospensione dell’accordo di Milano, ha detto che al momento potranno essere dati solamente 15 milioni di euro, non una cifra di poco conto, agli operatori sanitari. Una notizia che è stata colta al balzo dalle sigle sindacali di CGIL, CISL e UIL che hanno così riconfermato lo sciopero che si terrà domani sabato 9 maggio.

Particolarmente caldo è il punto legato all’investimento sulla sanità pubblica, strumento necessario per garantire salute e sicurezza ai cittadini, soprattutto nella fase 2 in cui si torna al lavoro. Nel disegno di legge a firma Fugatti-Spinelli – in discussione proprio il 9 maggio – le risposte ai bisogni sono solo parziali, secondo i sindacati.

Ci aspettiamo che la discussione in Aula possa garantire i miglioramenti dei provvedimenti necessari a rendere davvero efficaci le misure contenute nella manovra” specificano le sigle sindacali, particolarmente adirate per quanto riguarda il bonus da concedere agli operatori sanitari, che hanno affrontato il Coronavirus in prima linea.

La situazione è poi peggiorata con una serie di interventi in cui si è creata l’impressione che ci fosse una “presa in giro” da parte della Giunta, tutti dimenticando i 15 milioni di euro che sono dedicati proprio all’erogazione del bonus per tutti i dipendenti dell’Apss che hanno fronteggiato il Coronavirus. Nessuno scippo, nessun “gioco delle tre carte“, semplicemente non verranno stanziati al momento altri fondi all’infuori dei 15 milioni di euro. Una cifra non di poco conto.

A testimoniare l’effettiva fake news dei sindacati, c’è anche l’articolo 32 del Disegno di Legge Fugatti-Spinelli, attinente alle misure per l’attribuzione al personale impegnato nel settore sanitario e socio-sanitario nell’emergenza epidemiologica da Covid-19 di un riconoscimento economico temporaneo, nel quale si dice: “Alla copertura degli oneri derivanti dall’applicazione di quest’articolo, che devono essere contenuti nel limite massimo di 15 milioni di euro, provvede l’Azienda provinciale per i servizi sanitari con le risorse disponibili sui fondi di riserva del proprio bilancio“.

Da questo passaggio, ovvero il comma 4 – tra l’altro, secondo quanto affermato nel comma 2 dello stesso articolo, redatto sentendo i sindacati – si evince chiaramente che dai fondi di riserva dell’Apss verranno prelevati 15 milioni di euro da assegnare come bonus ai dipendenti che hanno affrontato il Coronavirus. Senza prenderli in alcun modo da altri dipendenti.