Massimo Bessone, Alto Adige: “Approvata la legge per far ripartire l’economia” Fase 2

Da questa notte, con 28 voti a favore (Lega, SVP, Team K, Freiheit für Südtirol e Freiheitlichen), 6 astensioni (Verdi, PD e Cinque stelle) ed un voto contrario ( Fratelli d'Italia), l'Alto Adige ha la propria legge per la ripartenza nella fase 2.

“Sarebbe stato molto più comodo, per chi fa politica, a livello locale non attivarsi e vedere l’economia soccombere, giustificando che vi erano disposizioni governative che avremmo dovuto attendere. Invece, come sempre, ci siamo impegnati, mettendoci il cuore ed il coraggio per fare ripartire e rilanciare l’economia ed il lavoro, per dare respiro alla nostra gente alla nostra terra. Ora tocca ai cittadini osservare questa legge con buon senso e responsabilità! La battaglia contro il virus non è ancora vinta, dobbiamo rispettare le norme sanitarie, ma dobbiamo andare avanti,” comunica l‘Assessore provinciale Massimo Bessone e conclude: ”Se il governo proverà ad impugnare la legge, se ne assumerà la propria responsabilità. Perché chi meglio di chi opera sul territorio, conosce la propria terra. E che nessuno usi l’alibi della secessione! Perché noi siamo per il federalismo, l’autonomia, fedeli al valido sistema altoatesino, inutile dunque fomentare odio e sbandierare inutili questioni etnico – linguistiche.” Scrive Massimo Bessone Lega in una nota alla stampa.

“È grazie all’impegno del Team K che le luci di alcuni palcoscenici potranno essere riaccese a partire dall’11 maggio e che gli artisti, seppur limitati dopo l’isolamento culturale, potranno di nuovo vivere la loro creatività davanti a un pubblico. Il capogruppo dell’SVP Gerd Lanz, cofirmatario dell’emendamento, ha aggiunto anche eventi religiosi nei luoghi di culto e questo significa che celebrare matrimoni e battesimi o partecipare a processioni sarà di nuovo possibile. Tuttavia, la Giunta provinciale sta allentando con prudenza il freno a mano degli eventi, che in linea di principio rimangono proibiti. Le eccezioni devono essere determinate con decreto del presidente della Giunta. “Permettere al commercio, all’industria e agli artigiani di lavorare, ma non permettere al mondo della cultura di tornare in scena per noi era incomprensibile. Siamo soddisfatti che la nostra richiesta abbia innescato un cambio di prospettiva nella Giunta. Anche gli artisti sono ora sull’orlo della rovina economica. Tutti abbiamo di nuovo bisogno di musica, danza, canto e letteratura, anche se da fruire con le necessarie misure di sicurezza. Speriamo che in futuro si presti maggiore attenzione alla cultura e agli organizzatori di eventi nel prevedere le misure di sostegno” ha commentato invece Paul Köllensperger Team K.

“La mia proposta è stata approvata all’unanimità. Il tema: l’aumento dei decessi in Alto Adige nel mese di marzo 2020 in rapporto alla media degli anni precedenti. Ora avremo un rapporto dell’Istituto di statistica al Consiglio provinciale sul numero di decessi rispetto agli ultimi cinque anni. Lo ha deciso all’unanimità il Consiglio provinciale accogliendo una mia proposta, sottoscritta poi anche dal capogruppo della Svp Gert Lanz. Ha commentato Alessandro Urzì di Alto Adige nel Cuore in una nota a margine.