Moranduzzo: “I Trentini non ci chiedono assistenzialismo, ci chiedono di poter lavorare”

Guglielmi: "Si deve chiedere un'integrazione normativa della norma 231/2001 così da riprendere le attività con serenità". La PAT procede su INAIL: sia valutata l'imperizia, sia valutata la negligenza. Non un'attribuzione responsabilità d'ufficio.

“La Provincia al fine di supportare la pronta e piena ripartenza delle industrie e delle imprese trentine si impegna a portare avanti a livello nazionale la richiesta di una norma che si ispiri al principio generale dell’ordinamento penale italiano per cui la responsabilità penale va ascritta alle condizioni di dolo e colpa grave, a forme gravi di negligenza ed imperizia. In tal senso si deve chiedere un’integrazione normativa della norma 231/2001 o l’adozione di un impianto normativo analogo e specifico per la pandemia COVID. Così facendo, le aziende e i professionisti che rispettano puntualmente i protocolli messi in campo a livello nazionale per la pandemia COVID, concordato con le parti sociali con il consenso del governo, specificati ulteriormente anche a livello locale per i singoli settori, e che hanno adottato modelli organizzativi idonei a scongiurare reati, possono riavviare le attività con serenità.” E’ quanto ha concluso il Consigliere Luca Guglielmi in seguito alla presentazione e accettazione della proposta dell’Ordine del Giorno su INAIL di cui si era parlato in settimana.

“I Trentini non ci chiedono assistenzialismo, ci chiedono di poter lavorare. I Trentini non ci chiedono misure di assistenzialismo, ma la possibilità di tornare a lavorare e a guadagnarsi da vivere. Senza lavoro non ci può essere benessere, ma solo povertà e rovina sociale. La prospettiva di una manovra economica deve guardare in avanti. Solo così si costruisce ricchezza e si fortifica la nostra terra.”

“Con il nuovo disegno di legge che stiamo discutendo in Consiglio provinciale, prevediamo interventi ancora più incisivi, come il tanto atteso contributo a fondo perduto (un aiuto concreto per le piccole imprese fino a 9 dipendenti), oppure l’aiuto per il pagamento degli affitti per le attività che sono rimaste chiuse in questi mesi. Ci saranno dei fondi di sviluppo per l’agricoltura trentina e tante altre misure mirate a settori specifici, come turismo, commercio e ristorazione, il tutto grazie alle risorse della nostra Autonomia, che ci consentono – ed è importante sottolinearlo – di emanare misure aggiuntive rispetto a quanto già previsto a livello nazionale.”

“Non mancano, poi, le faziose critiche provenienti dal mondo sindacale, perennemente scontento delle scelte prese dalla Giunta: vorrei ricordare ai sindacalisti che il ruolo che rivestono dovrebbe essere quello di difensori degli operai e dei lavoratori, non quello di politicanti. Da anni ormai CGIL, CISL e UIL stanno facendo esclusivamente politica, nient’altro che politica. Nonostante tutto questo, però, vedo un governo provinciale stabile, coerente, responsabile e capace di far fronte a una situazione di crisi così grave e senza precedenti nella nostra memoria. Non ho dubbi che i Trentini sapranno riprendersi da questo colpo e ripartire più forti di prima”. E’ il commento del Consigliere Devid Moranduzzo.