La politica del disco rotto della sinistra trentina

Nonostante l’approvazione del Disegno di Legge a firma Maurizio Fugatti, passato in Consiglio provinciale anche grazie ai voti delle opposizioni come Partito Democratico, Partito Autonomista Trentino Tirolese e Unione per il Trentino, continua la campagna denigratoria da parte di certa stampa, allineata verso sinistra.

Oggi per esempio, pur dedicando pagine alla notizia dell’approvazione del Disegno, non sono mancate intere pagine dedicate alle polemiche di svariati interpreti, casualmente tutti esponenti della società civile. Per i sindacati, a esempio, la bocciatura viene definita come “netta“, la possibilità di sottoscrivere fideiussioni fino a 200 milioni viene bollata come “autorizzazione all’indebitamento di 200 milioni”.

Il tutto per non parlare delle lamentele del mondo della scuola. Polemiche, attenzione, non alimentate da chi vive la scuola, ovvero studenti, insegnanti, genitori e personale ATA: polemiche escogitate esclusivamente da certo mondo politico-giornalistico al fine esclusivo di colpire Mirko Bisesti, che ha la colpa (?) di essere al contempo Assessore all’Istruzione e Segretario provinciale della Lega.

Perché parlare per intere giornate delle classi pollaio, dei dubbi sulla ripresa, del “pensare prima ai costi e poi all’istruzione”? La mancanza di posti nelle scuole non è forse un problema annoso del Trentino e dell’intera Italia? O forse è colpa della Giunta provinciale se negli scorsi anni nulla è stato fatto per risolvere questo problema?

A cosa servono questi continui comunicati del mondo sindacale, del quale fino a pochi mesi fa faceva parte anche quel Franco Ianeselli che oggi si propone più come anti-Fugatti e anti-Bisesti che non come neo-Andreatta? Perché alimentare un clima di campagna elettorale e di scontro “tutti contro tutti” quando, all’atto pratico, alle opposizioni non è mai stata negata la possibilità di migliorare la proposta iniziale di Fugatti, tanto che alcuni emendamenti sono stati approvati e inseriti nel Disegno?

L’attacco continuo, la perenne ricerca di polemica e il tentativo disperato di mettere in difficoltà Fugatti, Bisesti e tutta la maggioranza provinciale sta diventando ormai un disco rotto, un leitmotiv di poco interesse per tutti quei lavoratori autonomi, tutti quei commercianti e ristoratori, tutti quei dipendenti di aziende private che vorrebbero solo sapere cosa sarà delle loro attività, dei loro stipendi, delle loro famiglie. A questa maggioranza silenziosa del Trentino non importa nulla dei giochi politici della sinistra trentina.