Dl Rilancio. Ancora niente aiuti, ma è in arrivo un’altra task force e monta la rivolta social

Con questo nuovo decreto, almeno nelle intenzioni, il Governo sembra voler davvero aiutare la propria popolazione. Purtroppo, permane lo scetticismo considerato che il Decreto Rilancio era previsto in aprile e che, ad oggi, le promesse di aiuto siano rimaste tali e di concreto si sia ancora visto poco.

Conte
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Nelle prossime ore, a meno di ulteriori ribaltoni, dovrebbe essere finalmente approvato, dal Consiglio dei Ministri, il Decreto Rilancio e, stando a fonti vicine all’esecutivo nella testa del Premier Giuseppe Conte, vi sarebbe l’idea di affidarsi ad un’altra task force di esperti che possa “potenziare e rendere più efficace l’attività di elaborazione delle politiche industriali dei settori maggiormente colpiti dall’emergenza Covid-19”.

Stando a quanto riporta il quotidiano Il Giornale, dovrebbe essere il Ministero dello Sviluppo Economico ad avvalersi di questa nuova task force con il Ministro Stefano Patuanelli che, stando a quanto evidenziato in una bozza del decreto, sarà affiancato da un massimo di 10 esperti per aiutarlo ad affrontare le problematiche generate dall’epidemia di Covid-19 che ha colpito il paese.

Nello specifico, stando alle ultime indiscrezioni trapelate, il Decreto Rilancio, ex decreto aprile e poi maggio, dovrebbe disporre (salvo ulteriori ritardi) anche la cancellazione della rata Irap del 16 giugno e l’abolizione dell’Imu per strutture alberghiere e gli stabilimenti balneari. In aggiunta dovrebbero essere attuati contributi a fondo perduto per tutte le piccole e medie imprese che nel mese di aprile abbiano subito un calo del fatturato pari al 33% rispetto allo stesso mese del 2019. Inoltre, sempre per le piccole e medie imprese, dovrebbe essere disposto anche un credito d’imposta del 60% sui canoni d’affitto e al blocco degli oneri fissi sulle utenze.

Con il Decreto “Rilancio” il Governo (almeno sulla carta) sembrerebbe non aver trascurato le imprese con un fatturato superiore ai 5 milioni di euro, che dovrebbero beneficiare di un aiuto dalla Cassa depositi e prestiti nella ricapitalizzazione. Anche se in molti restano coloro in attesa dei precedenti aiuti ed incentivi economici.

Infine, con questo nuovo decreto dovrebbero essere introdotti anche alcuni benefici per i lavoratori, con l’estensione della cassa integrazione e dell’assegno del fondo di integrazione salariale con la causale Covid-19 di altre nove settimane, con annessa semplificazione delle modalità di pagamento che diventerà a 30 giorni. Per le famiglie invece dovrebbe essere stanziato un contributo di 1200 euro per le babysitter, per chi ha figli di età inferiore ai 12 anni, che potrà beneficiare ancora del congedo parentale pagato al 50%.

Con questo nuovo decreto, almeno nelle intenzioni, il Governo sembra voler davvero aiutare la propria popolazione. Purtroppo, permane lo scetticismo considerato che il Decreto Rilancio era previsto in aprile e che, ad oggi, le promesse di aiuto siano rimaste tali e di concreto si sia ancora visto poco. Anzi, fino ad oggi sono ben venticinque i casi certificati di suicidio da parte delle categorie più deboli, come denunciato stamane in un post su twitter dall’eurodeputato della Lega, Angelo Ciocca.