Spinelli: “Covid-19 è la tempesta perfetta ma stiamo usando tutte le armi in nostro possesso per sostenere l’economia”


“La crisi Covid-19 è la tempesta perfetta per un governo, provinciale o nazionale, e nei prossimi mesi gli effetti negativi saranno ancora più evidenti. Il Trentino si sta attrezzando nel migliore dei modi ed ha tutte le risorse per affrontare la congiuntura senza precedenti e ripartire”. L’assessore provinciale alle sviluppo economico, ricerca e lavoro, Achille Spinelli ha partecipato questa mattina alla presentazione della rilevazione di Camera di Commercio sugli effetti dell’emergenza Covid-19 sull’economia trentina nel primo trimestre 2020. L’assessore non ha nascosto la propria preoccupazione sulla situazione ma ha indicando nelle misure messe in campo dal Trentino la via per la ripresa economica e sociale. Due gli ambiti principali di azione: accesso al credito e la legge provinciale RipartiTrentino: “Dal 1 aprile tutte le imprese, che hanno subito l’impatto negativo dell’emergenza Covid-19, hanno la garanzia di un accesso al credito certo e strutturato. A questo si aggiunge la manovra economica che si fonda sulla sicurezza pubblica; il lavoro come protezione e opportunità economica e sociale di imprenditori, lavoratori e famiglie; e la salvaguardia attiva del tessuto produttivo”. 

I risultati presentati oggi dalla Camera di Commercio, in particolare dal presidente Giovanni Bort e dal gruppo di ricerca, si riferiscono ad un nuovo ambito di indagine, un gruppo allargato per meglio rappresentare tutte le esperienze delle imprese trentine. Alle 800 imprese del manifatturiero, delle costruzioni e dei trasporti, già parte del campione, sono state aggiunte quasi 200 nuove imprese dei settori alberghiero, della ristorazione, sportivo, ricreativo nonché ai servizi alla persona. “Complessivamente – ha aggiunto Spinelli – abbiamo circa 1000 imprese che hanno fatto valutazioni ed espresso opinioni sui primi mesi del 2020. Esse rappresentano un formidabile e aggiornato apporto informativo che riflette ed esprime il vissuto di questo periodo così critico”. L’attenzione verso le imprese – secondo Spinelli – rappresenta un contributo utile anche a rafforzare il ruolo di governo, sostegno ed indirizzo della Provincia autonoma di Trento.L’analisi di Spinelli.

Nel suo intervento, l’assessore Spinelli si è soffermato su alcuni dati che emergono dall’indagine camerale. “L’occupazione – ha spiegato – è in riduzione (complessivamente del 3%), anche se dobbiamo aspettarci ulteriori conferme nell’andamento occupazionale negativo. Al di là del maggior impatto dei comparti legati a turismo, ristorazione e ai servizi alla persona, anche in questo caso sono soprattutto le piccole imprese, di cui è fatto il 90% del tessuto imprenditoriale trentino, a soffrire di più”. Allo stesso tempo, una percentuale molto elevata delle imprese (61%) è stata costretta a ricorrere agli ammortizzatori sociali per i propri dipendenti, una percentuale che sale a oltre il 70% per i settori del manifatturiero, costruzioni e bar-ristorazione. Infine, Spinelli ha notato che “una percentuale molto consistente di imprese (27%) ha una forte preoccupazione per la precarietà della propria situazione finanziaria e che più di un terzo giudica fortemente negativa”. “La crisi Covid-19 – ha spiegato – rappresenta quindi la tempesta perfetta per l’amministrazione perché comporterà una riduzione delle entrate fiscali e un aumento degli investimenti a sostegno dell’economia e del lavoro. L’azione di buon governo deve quindi evitare di finire nella stretta di questa congiuntura, andando ad equilibrare le misure”. Da qui la cautela verso la richiesta di Confindustria di abolizione di Irap, che porterebbe ad ulteriore riduzione del gettito già stimato in meno 380 milioni di €/annuo 2020 a imposizione invariata: “Questa misura potrà essere un intervento sul 2021 quando avremo consolidato entrate ed uscite, e lavoreremo per diminuire la pressione fiscale sulle imprese”. “Noi viviamo di servizi pubblici e paghiamo le imposte per fruire di questi servizi – ha spiegato l’assessore -. Non possiamo permetterci di comprimere la capacità dell’ente pubblico di erogare gli stessi servizi a cittadini ed imprese. Per questo motivo abbiamo chiesto al Governo centrale, e continueremo a farlo, di trattenere sul territorio quella quota di risorse locali (circa 430 milioni di euro) assorbite nell’ambito del Patto di stabilità nazionale. Allo stesso Governo abbiamo chiesto di concedere maggiore elasticità nel livello di indebitamento della Provincia, oggi fissato a 200 milioni di euro, modificando la regola dei limiti della capacità di contribuzione. In questo modo riusciremo a rispondere in maniera più efficace alle richieste delle imprese e del comparto economico e lavorativo”.Tutela delle piccole e medie imprese.Il Trentino deve adottare misure proprie perché il tessuto economico è composto soprattutto da piccole e medie aziende – “ad oggi le più colpite” – mentre i provvedimenti del Governo sono rivolti ad imprese di maggiore dimensione.  “Il disegno di legge nazionale – ha fatto notare Spinelli –  prende a riferimento il fatturato delle imprese mentre la Provincia autonoma di Trento ha individuato nel reddito il parametro di riferimento per gli interventi. Il Trentino ha bisogno di intervento rapidi e non possiamo attendere lo Stato”.In tema di ammortizzatori sociali, l’assessore ha evidenziato come il fondo territoriale copra aziende con meno di sei dipendenti: “Abbiamo un problema di tipo strutturale per uno strumento che è stato pensato per affrontare crisi limitate di aziende e non per uno situazione, come l’attuale, che rischia di interessare la stragrande maggioranza delle stesse”.“Grazie alla legge 3 approvata domenica – ha ripetuto – abbiamo oggi la possibilità di garantire l’anticipo sulla cassa integrazione”.Accesso al credito.La Provincia è stata veloce nell’attivare strumenti in grado di garantire la continuità delle aziende: “Dal 1°aprile 2020 per tutto il 2020 – ha ricordato ancora Spinelli – gli operatori economici potranno presentare domanda per accedere alla misure messe in campo dalla Provincia, con Cassa del Trentino, banche, intermediari finanziari, Fondo strategico del Trentino Alto Adige e Confidi. Le misure prevedono, accanto alla sospensione delle rate del mutuo/canoni leasing o la rinegoziazione di operazioni in essere, un contributo annuo in conto interessi per i beneficiari che attiveranno linee di finanziamento “Plafond Ripresa Trentino” con le Banche.  La legge provinciale “RipartiTrentino”L’attenzione della giunta provinciale verso il cuore dell’economia trentino è nella legge approvata domenica e denominata “RipartiTrentino”. “Nello sviluppo della manovra – ha sottolineato Spinelli – abbiamo seguito una linea conduttrice che si può riassumere in tre principi guida: sicurezza innanzitutto e per tutti, protezione sociale ma non assistenzialismo, lavoro che promette futuro attraverso la salvaguardia del tessuto produttivo”.
Accanto a interventi per fronteggiare la riduzione del reddito disponibile di famiglie e cittadini, la giunta provinciale ha proposto nuovi sostegni rivolti alle imprese, ai professionisti e ai lavoratori autonomi a salvaguardia dell’operatività. Tra le misure citate rientrano i contributi a fondo perduto alle imprese che impiegano fino a 9 addetti, ai professionisti e ai lavoratori autonomi, che possono  essere incrementati per i soggetti che hanno sostenuto canoni di locazione o ’affitto connessi allo svolgimento dell’attività. Inoltre sono previsti contributi straordinari, anche mediante compensazione fiscale, per sostenere i costi derivanti da progetti di riorganizzazione aziendale finalizzati all’implementazione delle misure di sicurezza sul luogo di lavoro idonee a garantire il contenimento della diffusione del Covid-19 e per i proprietari di immobili destinati ad attività produttive, commerciali o professionali che rinunciano a canoni di locazione relativi al periodo marzo-maggio 2020. Quindi contributi straordinari per il contrasto della diffusione del Covid-19 e per la promozione della competitività del sistema trentino“La Provincia – ha continuato – varerà misure già proiettate verso il futuro, al fine di porre le basi per il rilancio dell’economia in un contesto completamente nuovo, che richiede nuove strategie di riposizionamento dell’economia del territorio. In alcuni casi si tratta di misure di carattere ordinamentale, finalizzate a velocizzare e semplificare i processi del settore pubblico, oppure a sostenere nuove iniziative imprenditoriali o ancora la contaminazione fra imprese più strutturate e realtà con esigenze di rilancio”.L’ultimo accenno dell’assessore Spinelli è andato al progetto di e-commerce territoriale: “E’ una sfida che la Provincia affronta con determinazione, si vogliono salvaguardare i prodotti trentini attraverso l’incentivazione su basi innovative e tecnologiche del commercio locale. Rilevo che il 46% del campione di imprese intervistate ha mostrato interesse per la consegna a domicilio, nuove forme di marketing e di investimenti in e-commerce. Il progetto vuole contribuire alla crescita economica del sistema trentino attraverso un piano di trasferimento tecnologico che coniuga la presenza diffusa sul territorio di imprese e produttori con le nuove modalità di commercio digitale”.