Nella giornata odierna la portavoce e candidata Sindaco di Trento de “SI PUO’ FARE”, Silvia Zanetti, è intervenuta per fornire il proprio pensiero alla possibilità che venga elargito il bonus baby-sitter e più in generale gli aiuti previsti per le famiglie italiane in difficoltà.

Per Silvia Zanetti è importante che in merito al bonus baby-sitter vengano effettuate dovute e precise riflessioni, ma anche fatti concreti“Si tratta – ha affermato in una nota alla stampa – di un intervento vantaggioso e risolutivo oppure, al contrario, rappresenta uno strumento mal pensato, molto costoso e destinato a poche famiglie? È evidente che questo bonus serve per assicurare esclusivamente interventi domiciliari con una relazione “uno a uno”. Ora, in una situazione epidemiologica come quella attuale, pensare di risolvere il problema mandando del personale a casa delle persone non pare una grande scelta. Questi interventi poi non sono ancora stati attivati, anche in ragione del fatto che i necessari protocolli di sicurezza non sono stati ancora formalizzati”.

La giovane avvocatessa, già da tempo impegnata nel raccogliere le istanze territoriali del capoluogo trentino, ha poi evidenziato come le risorse stanziate non siano sufficienti a coprire le esigenze di tutte le famiglie bisognose ma che, con un valore di circa 20 euro l’ora, il bonus baby-sitter aiuterà solamente un migliaio di famiglie, lasciandone molte altre in difficoltà.

“Sono stati chiusi su tutti i territori della nostra provincia numerosi servizi educativi che si trovano ad avere il personale o in cassa integrazione oppure pienamente retribuito senza fare nulla (il caso delle scuole materne).  Ci sono edifici e strutture pronte ad ospitare, qualora le condizioni meteorologiche non fossero favorevoli, la maggior parte di questi ragazzi per organizzare attività ludiche e ricreative o di socializzazione o anche di aiuto scolastico. Abbiamo operatori sociali ed educatori pronti ad attivarsi, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, per organizzare attività all’aria aperta, escursioni sul territorio e tanto altro ancora” ha poi proseguito Silvia Zanetti specificando come nessuna di queste eventualità sia stata ancora attivata. 

Concludendo, Silvia Zanetti, si è scagliata contro chi, invece che de adoperarsi per risolvere la situazione, si dimostra pronto solamente ad alimentare polemiche sterili sui social network per alcuni ragazzi visti girare con la mascherina abbassata. Aggiungendo come, attualmente, la politica non sia in grado di dare risposte credibili alle necessità delle famiglie trentine.