Forza Italia al lavoro per salvare il turismo. Zampiccoli: “Salvare gli alberghi per salvare il turismo”

“Le disposizioni emanate da Inail e Iss per la riapertura dei ristoranti, stabilimenti balneari e strutture ricettive non sono finalizzate ad aiutare le imprese ma a danneggiarle ulteriormente.”

Con queste parole i delegati regionali del Dipartimento turismo di Forza Italia riunitisi alla presenza del Senatore Massimo Mallegni, presidente del Dipartimento, hanno voluto evidenziare tutte le criticità delle misure proposte sino ad ora, affermando inoltre come sia necessario rivedere i criteri attuali affinché, oltre a garantire la tutela della salute, guardino anche alle necessità economiche degli imprenditori del settore turistico.

Il settore turistico, come è noto, è stato tra quelli maggiormente colpiti dagli effetti della pandemia. La paura, le numerose restrizioni e il clima generale di incertezza che il Covid ha generato, hanno influito negativamente su un comparto che fino a pochi mesi fa era uno dei cardini dell’economia italiana.

Per natura e storia, l’Italia è sempre stata una delle mete preferite dai turisti, sia interni, che stranieri. Ogni anno milioni di persone scelgono il Belpaese come meta delle loro vacanze, questo certifica in maniera inequivocabile l’impatto che il Covid può avere avuto sul comparto turistico

Gli esponenti di Forza Italia nel corso della loro riunione hanno inoltre rilevato come le proposte del Governo Conte per risollevare il settore turistico siano state, ad ora, insufficienti. E, stanti le previsioni che indicano un possibile calo del turismo sino all’80%, hanno evidenziato la necessità che venga stilato un Piano straordinario che possa andare ben oltre il bonus vacanze, ma che possa garantire un reale sostegno agli imprenditori, impegnati nella difficile impresa di rilanciare il settore, sia a livello nazionale sia a livello Trentino.

Proprio parlando delle realtà locali, il delegato per il Trentino Alto Adige del dipartimento turismo di Forza Italia, Ettore Zampiccoli, ha portato all’attenzione del Dipartimento la difficile situazione provinciale, specificando come vi siano oltre duecento strutture dismesse, con il rischio che entro la fine dell’anno il numero aumenti vertiginosamente.

Zampiccoli ha invitato la Provincia di Trento a mettere in atto un forte programma di sostegno che possa convogliare in un Piano straordinario biennale, così da evitare la fine di tante strutture turistiche, avviando contestualmente un forte programma di promozione del Trentino sia in Italia che, quando sarà nuovamente possibile, all’estero.

Concludendo il suo intervento, Ettore Zampiccoli, ha poi rincarato la dose affermando come, per il Trentino, uno dei concetti chiave debba essere necessariamente “salvare gli alberghi”, solo così si potrà pensare di preservare un settore, pesantemente colpito dagli strascichi della pandemia, come quello turistico.

Carlo Alberto Ribaudo