Orban rinuncerà ai pieni poteri da fine maggio

La notizia, rilanciata da varie testate internazionali, mette fine alle migliaia di polemiche scaturite in seno all’Unione Europea. Viktor Orban, Primo ministro ungherese, ritirerà i “pieni poteri” ai quali aveva fatto ricorso per gestire l’emergenza Coronavirus alla fine di maggio.

La legge di stato d’emergenza, votata e approvata dal Parlamento ungherese, vedeva una sostanziale “sospensione” dell’opera legislativa del Parlamento stesso mettendo in mano al singolo Premier la potestà decisionale. Oggi Orban, in visita istituzionale in Serbia ha annunciato la fine di tale misura.

Abbiamo difeso la nostra patria con successo e le nostre prestazioni sono paragonabili a quelle di qualsiasi altro Paese. Daremo a tutti l’opportunità di scusarsi con l’Ungheria per le false accuse che ci sono state mosse negli ultimi mesi” ha dichiarato il Premier, puntando il dito contro il Parlamento europeo che lo aveva fortemente criticato per non aver posto, nella legge in oggetto, un limite temporale allo stato d’emergenza e ai poteri straordinari conferiti al Governo.

A detta di Orban, i Paesi che hanno dato ai loro leader maggiori poteri durante la pandemia hanno avuto maggior successo nella lotta contro il Coronavirus, rispetto a coloro che hanno seguito il normale iter burocratico. Dopo quindi solo un paio di mesi, la legislazione di emergenza ungherese sembra avviarsi al termine, rispedendo al mittente le pesanti accuse di voler creare una dittatura nel Paese.